<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129</id><updated>2011-07-07T13:46:52.438-07:00</updated><title type='text'>recensioni libri e film</title><subtitle type='html'>volete comprare un libro o andare al cinema a vedere un film ma nn sapete se vale la pena vederlo o leggerlo?
questo blog è adatto è sempre aggiornato sugli ultimi libri e film</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>45</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-5524954669586667110</id><published>2010-02-12T09:50:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T09:59:32.439-08:00</updated><title type='text'>la malapianta</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Nicola Gratteri è uno dei magistrati più impegnati sul versante della lotta alla mafia. Quotidianamente conduce indagini, formula accuse nel tentativo di reprimere o, perlomeno, indebolire il potere di quella che è divenuta la più potente multinazionale del crimine: la ‘ndrangheta. In questo libro, attraverso un dialogo vivace e avvincente con Antonio Nicaso, storico ed esperto della mafia calabrese, Gratteri offre una ricostruzione storica dell’organizzazione criminale, che trova radici già nel Settecento e che arriva fino ai giorni nostri. Il tutto raccontato nel rispetto di fonti storiche e documenti giudiziari, mediante una rigorosa rilettura di fascicoli depositati negli archivi delle procure di Locri e di Reggio Calabria. La ventennale attività di Gratteri, fatta di inchieste che vanno dalle indagini sulla Locride degli anni Ottanta a quelle sulla faida di San Luca e sulla strage di Duisburg del Ferragosto 2007, viene messa a disposizione dei lettori come chiave di comprensione, di denuncia e di giudizio sul fenomeno. Il libro parte dalla triste constatazione che la mafia ormai più potente del mondo, che controlla quasi tutta la cocaina d’Europa, domini una delle regioni più povere d’Europa, la Calabria. Se la famiglia è il nocciolo duro, il «locale» è l’ente territoriale di governo della ‘ndrangheta: un consorzio tra famiglie, cementato dal sangue, che si spartisce lo stesso ambito, un paese intero o il quartiere di una città. Nel 1991, per porre fine a una faida interna ai clan criminali durata sei anni, il territorio di Reggio Calabria e provincia venne diviso in tre «mandamenti». Oggi, tutti i «locali» sparsi per il mondo, fanno capo ai gruppi della Locride, soprattutto a quelli di San Luca, che costituisce una sorta di «camera di commercio delle ‘ndrine» di Reggio, Crotone, Cosenza, Catanzaro e Vibo. È questa la malapianta che dà il nome al libro, che avanza con le sue ramificazioni, penetra nei territori italiani e, dopo aver colonizzato l’Europa, ora si allarga nelle Americhe e in Africa. Dalle miniere congolesi del coltan, minerale fondamentale per i telefonini di ultima generazione, alle infiltrazioni negli appalti dell’Expo di Milano 2015, la ‘ndrangheta unisce armi e soldi, violenza e investimenti, ed è sempre un passo avanti agli investigatori.Ma come combattere questa nuova Piovra? Con quali armi? Secondo Gratteri ci vogliono il carcere duro, la confisca dei beni, la riapertura dei penitenziari sulle isole di Pianosa, Gorgona, L’Asinara e Favignana, inspiegabilmente chiusi dopo le stragi di Palermo degli anni 90. Ci vuole anche l’impegno e la partecipazione della Calabria che non ci sta, quella di Francesco Fortugno, il vicepresidente regionale ucciso nel 2005, quella che la mafia delle ‘ndrine vuole combatterla, rappresentata da uomini come l’autore di questo libro, Nicola Gratteri. Un procuratore duro, calabrese di Gerace che non ha mai voluto lasciare la sua terra ma che ogni giorno combatte questa guerra, con la sostanza delle cose e delle parole qui raccolte.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-5524954669586667110?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/5524954669586667110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/la-malapianta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5524954669586667110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5524954669586667110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/la-malapianta.html' title='la malapianta'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-6590231486191442046</id><published>2010-02-12T09:41:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T09:49:27.673-08:00</updated><title type='text'>Bianca come il latte,rossacome il sangue</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-6590231486191442046?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/6590231486191442046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/bianca-come-il-latterossacome-il-sangue.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/6590231486191442046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/6590231486191442046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/bianca-come-il-latterossacome-il-sangue.html' title='Bianca come il latte,rossacome il sangue'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-2975981618554975898</id><published>2010-02-12T09:31:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T09:40:55.989-08:00</updated><title type='text'>l'eleganza del riccio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WSYlO12MI/AAAAAAAAAJA/Nex1cR8mrAw/s1600-h/copt13.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 80px; DISPLAY: block; HEIGHT: 127px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437413076128618690" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WSYlO12MI/AAAAAAAAAJA/Nex1cR8mrAw/s320/copt13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-2975981618554975898?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/2975981618554975898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/leleganza-del-riccio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2975981618554975898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2975981618554975898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/leleganza-del-riccio.html' title='l&apos;eleganza del riccio'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WSYlO12MI/AAAAAAAAAJA/Nex1cR8mrAw/s72-c/copt13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-4145361190309566352</id><published>2010-02-12T09:23:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T09:29:22.157-08:00</updated><title type='text'>Amnus horribilis</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WP3LHriEI/AAAAAAAAAI4/avXAaiQTLvM/s1600-h/copt13.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 80px; DISPLAY: block; HEIGHT: 124px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437410303160322114" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WP3LHriEI/AAAAAAAAAI4/avXAaiQTLvM/s320/copt13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;La crisi economica e l'autoritarismo strisciante. Il circo berlusconiano e il discredito internazionale. Il suicidio della sinistra e il ritorno dei fascisti. L'Italia delle ronde e l'Italia dei respingimenti. Il 2009 sarà ricordato come un anno nero della nostra storia. Un anno in cui molti nodi sono venuti al pettine, tutti insieme, e ci hanno riconsegnato un paese stanco, involgarito, ripiegato su se stesso e sui suoi atavici difetti. Giorgio Bocca racconta il nostro annus horribilis con la veemenza e l'intransigenza di cui può essere capace solo un grande "antitaliano" come lui. La sua è un'invettiva, un appassionato j'accuse contro i mali apparentemente inestirpabili della nostra vita pubblica: il trasformismo, l'opportunismo, la memoria corta, la furberia diffusa, l'impunità, l'ossequio al potente di turno. La classe dirigente si adegua a quella che viene percepita come una morale corrente, che è poi la negazione della morale, la propensione a chiedere allo stato tutti i benefici e a dare in cambio il meno possibile. "E allora diciamo una buona volta che come società nazionale siamo ancora dei poveri, con il modo di pensare dei poveri: tiriamo a campare, del doman non v'è certezza, spartiamoci quel poco che c'è, se i più furbi rubano in grande noi approfittiamo degli avanzi del loro banchetto."&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-4145361190309566352?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/4145361190309566352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/amnus-horribilis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4145361190309566352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4145361190309566352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/amnus-horribilis.html' title='Amnus horribilis'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WP3LHriEI/AAAAAAAAAI4/avXAaiQTLvM/s72-c/copt13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-435413252501914329</id><published>2010-02-12T09:10:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T09:23:16.166-08:00</updated><title type='text'>cotto e mangiato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WNf49ZXaI/AAAAAAAAAIo/g3CLNrayKuc/s1600-h/copt13.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 80px; DISPLAY: block; HEIGHT: 124px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437407704125103522" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WNf49ZXaI/AAAAAAAAAIo/g3CLNrayKuc/s320/copt13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nella rubrica televisiva di Italia 1, "Cotto e mangiato", Benedetta Parodi, moglie e mamma superimpegnata ma attenta alla gioia che può procurare un pasto appetitoso consumato tutti insieme, svela ogni giorno, direttamente dalla propria cucina, la ricetta di un piatto facile e di sicuro successo. Accogliendo le richieste dei suoi numerosissimi fan, Benedetta ha ora raccolto in un libro il meglio del suo tesoro culinario e lo ha dedicato a tutte quelle donne (ma anche agli uomini!) che, pur indaffarate, prive di tempo e di fantasia, non vogliono rinunciare ai piaceri della tavola e a condividerli con gli altri. La sua formula di successo è semplice e più che mai attuale: ricette per tutti, facili, veloci, sane e economiche, con un occhio di riguardo ai tempi di realizzazione e al portafogli. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-435413252501914329?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/435413252501914329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/cotto-e-mangiato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/435413252501914329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/435413252501914329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/cotto-e-mangiato.html' title='cotto e mangiato'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WNf49ZXaI/AAAAAAAAAIo/g3CLNrayKuc/s72-c/copt13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-3822580386554685614</id><published>2010-02-12T08:56:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T09:08:49.479-08:00</updated><title type='text'>Paranormal activity</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WLEuEEsoI/AAAAAAAAAIY/lKOSEBC54yk/s1600-h/ParanormalActivity_04.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 216px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437405038320595586" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WLEuEEsoI/AAAAAAAAAIY/lKOSEBC54yk/s320/ParanormalActivity_04.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Nel cono d’ombra della stella supergigante di Avatar si nasconde la nana bianca di Paranormal Activity, molto più piccola, ma dalla densità infinitamente maggiore rispetto a quella del vaporoso pianeta Pandora. In un’ipotetica classifica di box office calcolata in base alla cifra ottenuta in base a un singolo dollaro di budget investito, il colosso di James Cameron avrebbe dovuto incassare una cifra intorno ai 1300 miliardi di dollari per essere paragonato al fenomeno firmato dal regista esordiente Oren Peli.&lt;br /&gt;Con una cifra prossima ai 15 mila dollari, una location (la villetta di San Diego in cui abita il regista), una troupe di solo tre persone (oltre gli attori, il regista, la sua compagna Tony Taylor e Amir Zbeda) Peli ha costruito un film horror che prosegue idealmente il percorso tracciato in passato da The Blair Witch Project, ripercorso recentemente da Rec e parzialmente da Il quarto tipo di Olatunde Osunsanmi. L’idea fondamentale rimane quella secondo cui il pubblico di un film riesce a coinvolgere maggiormente il pubblico, e quindi a terrorizzarlo, quanto più il confine tra realtà (anche solo percepita) e fiction tende a confondersi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-3822580386554685614?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/3822580386554685614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/paranormal-activity.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/3822580386554685614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/3822580386554685614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/paranormal-activity.html' title='Paranormal activity'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WLEuEEsoI/AAAAAAAAAIY/lKOSEBC54yk/s72-c/ParanormalActivity_04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-2888994815367430962</id><published>2010-02-12T08:51:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T08:56:11.889-08:00</updated><title type='text'>il figlio più piccolo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;E’ un ritratto cinico ed amaro quello che fa Pupi Avati dell’Italia di oggi con Il Figlio più Piccolo. L’Italia dei furbetti del quartierino, delle scatole cinesi finanziarie, l’Italia di un padre pronto a tutto pur di continuare a galleggiare in un mare di illegalità, tra appoggi politici, mazzette e ‘favori personali’, in un continuo e perenne baratto di aiutini, capaci di farti tirare a campare, fino a quando ovviamente la corda si spezza.&lt;br /&gt;Portando in sala i giorni nostri, partendo dalla Bologna del 1992, Avati disegna così un paese terribile, allo sfascio, affidandosi ad una serie di personaggi tanto distanti l’uno dall’altro, nell’essere o troppo buoni o troppo “merde”, da costruirci sopra l’intera storia, che finisce però per non colpire nel segno. Troppe le imprecisioni registiche, troppo poco “realmente interessante” (o anche solo emozionante) la trama, che non è né commedia né dramma, e troppi i finali, ovviamente fastidiosamente “buonisti” come solo il cinema italiano (purtroppo) riesce a fare. In sostanza un film che non decolla, anche se trascinato da un ottimo Christan De Sica, finalmente tornato a fare il suo mestiere: l’attore.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-2888994815367430962?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/2888994815367430962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/il-figlio-piu-piccolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2888994815367430962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2888994815367430962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/il-figlio-piu-piccolo.html' title='il figlio più piccolo'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-8511819847769894364</id><published>2010-02-12T08:46:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T08:51:29.365-08:00</updated><title type='text'>Non so che viso avesse.La storia della mia vita</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;La copertina di un famoso album di Guccini, Radici, ritrae i parenti del cantautore nel 1901, tutti insieme, vestiti con una certa eleganza dell’epoca, davanti al vecchio mulino di Pàvana, sull’Appennino tosco-emiliano. Ci sono i bisnonni Maria e Francesco Guccini in primo piano, robusti e orgogliosi; compunte e serie le due figlie, intimiditi un poco i due maschi: il nonno Pietro e il più giovane prozio, Enrico, l’Amerigo della canzone. Francesco Guccini riparte da quella foto, dalle radici montanare, per raccontare la storia della sua vita e di una lunga avventura musicale e intellettuale, unica e coinvolgente. Nato nel 1940 a Modena, la «piccola città, bastardo posto» dal quale «il fato in tre mesi» lo «spinse via», Francesco Guccini, figlio di una casalinga carpigiana, Ester Prandi, e di un elettromeccanico impiegatosi alle Poste, Ferruccio, montanaro dell’Appennino, ha trascorso l’infanzia a Pàvana, un piccolo borgo sull’Appennino pistoiese. Quella è la terra dei Guccini, dove oggi vive il grande maestro della canzone d’autore italiana, tra le telefonate dei giornalisti che lo intervistano per il suo prossimo concerto e le visite domenicali dei tanti fan, più o meno giovani, che vanno a trovare il loro “gigante”, attendendo una sua “apparizione” davanti al portone della casa. Lì c’è il famoso mulino del “Chicon di Pàvana”, il suo bisnonno mugnaio, cantato in alcune canzoni e raccontato in Cròniche epafàniche. Lassù scorre il torrente Limentra, che d’estate era il regno dei giochi dei ragazzi. Capire quel mondo, attraverso questo libro, aiuta a comprendere l’identità di Guccini «uomo di bosco e di fiume, lavoro e di povertà», ma anche «uomo sereno di dentro, come i pesci e gli uccelli che con me dividevano il cielo, l’acqua e la libertà». L’autore ci tiene molto a ribadire questa identità, fissandola negli scritti e rivendicandola nelle canzoni, come se quella fosse il bagaglio genetico e antropologico di una vita che poi gli ha dato tanto in termini di fama, successo e notorietà. Dai castagni, dalle «foglie del cerro», dagli «intrichi del faggio», dagli odori di quella montagna tanto amata, la biografia scorre con naturalezza agli altri episodi chiave della vita dell’autore: il ritorno e l’adolescenza a Modena, poi la Bologna dell’università e delle osterie. Guccini, che a ventidue anni aveva già tentato le carriere di studente universitario, di giornalista e di cantante, con diversi gruppi dai nomi improbabili, dalla fine del ’63 è a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, quando si reiscrive all’università di Magistero e si mette in luce alle lezioni di Letteratura italiana. Poi le cose cominceranno ad andargli bene un po’ in tutti i campi e nel ’64 compone un trittico di canzoni che segnano la svolta: Auschwitz, È dall’amore che nasce l’uomo e Noi non ci saremo. Da quel momento in avanti ce n’è abbastanza per cambiare vita e Guccini nel ’66 diviene il cantore simbolo della protesta, della ribellione giovanile esplosa nel ’68. Nel ’72 esce La Locomotiva, canzone ispirata a una storia vera di un «macchinista ferroviere» dei primi del Novecento che lancia la sua locomotiva contro un «treno di signori» per ansia di giustizia, che è divenuta negli anni a seguire l’inno libertario cult, quello che per antonomasia identifica Guccini, la chiusa “necessaria” scandita nei suoi concerti in un tripudio di cori e pugni chiusi. Non so che viso avesse, la strofa introduttiva della Locomotiva, è il titolo di questa biografia: una carrelata ricca di esperienze, parole e aneddoti da un autore che negli anni ha saputo conquistare il cuore di tanti italiani, al di là delle gabbie ideologiche e delle distanze generazionali.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-8511819847769894364?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/8511819847769894364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/non-so-che-viso-avessela-storia-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/8511819847769894364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/8511819847769894364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/non-so-che-viso-avessela-storia-della.html' title='Non so che viso avesse.La storia della mia vita'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-1551164102696548029</id><published>2010-02-12T08:36:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T08:43:47.167-08:00</updated><title type='text'>wolfman</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WE31AkIRI/AAAAAAAAAHc/6oO2MDJt9GM/s1600-h/WolfmanRecensioneinAnteprima.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 213px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437398219776860434" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WE31AkIRI/AAAAAAAAAHc/6oO2MDJt9GM/s320/WolfmanRecensioneinAnteprima.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;69 anni dopo la sua prima apparizione torna in sala l’Uomo Lupo, ovviamente non più nei panni del trasformista ed indimenticato Lon Chaney Jr. bensì in quelli di Benicio Del Toro, che da anni voleva fortemente rifare il classico di George Waggner. Peccato che questo ‘remake’, che ne ha passate di tutti i colori, tra registi sostituiti, scene rigirate, tagli assassini e rinvii continui, deluda.&lt;br /&gt;Particolarmente fedele all’originale, l’Uomo Lupo di Joe Johnston è violento, cupo, a tratti quasi pulp, ma non convince nello script, ricco di buchi, nel montaggio, palesemente rimaneggiato, nella fluidità della storia e, incredibile ma vero, nel make up di Rick Baker, mostro sacro del trucco, sei volte Premio Oscar e ‘creatore’ di quella che, ad oggi, resta la migliore trasformazione licantropa della storia del cinema: Un lupo Mannaro Americano a Londra di John Landis, da quasi 30 anni “mostro sacro”del genere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-1551164102696548029?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/1551164102696548029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/wolfman.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1551164102696548029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1551164102696548029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/wolfman.html' title='wolfman'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S3WE31AkIRI/AAAAAAAAAHc/6oO2MDJt9GM/s72-c/WolfmanRecensioneinAnteprima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-7000124128731203914</id><published>2010-02-04T09:56:00.001-08:00</published><updated>2010-02-04T09:58:00.617-08:00</updated><title type='text'>Lourdes</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2sKoww9OhI/AAAAAAAAAF4/uh-ueUiYs_E/s1600-h/lourdes-182x360.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 162px; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434449070753921554" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2sKoww9OhI/AAAAAAAAAF4/uh-ueUiYs_E/s320/lourdes-182x360.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Per sfuggire all’isolamento dovuto alla sclerosi multipla che la costringe sulla sedia a rotelle, una donna decide di andare a Lourdes e, nonostante gli scetticismi di chi la accompagna, verrà miracolata…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-7000124128731203914?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/7000124128731203914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/lourdes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/7000124128731203914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/7000124128731203914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/lourdes.html' title='Lourdes'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2sKoww9OhI/AAAAAAAAAF4/uh-ueUiYs_E/s72-c/lourdes-182x360.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-4371469082783553357</id><published>2010-02-04T09:49:00.000-08:00</published><updated>2010-02-04T09:56:14.741-08:00</updated><title type='text'>Amabili resti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2sJYFPoClI/AAAAAAAAAFo/TiIErebUEfI/s1600-h/amabiliresti-252x360.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 224px; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434447684681861714" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2sJYFPoClI/AAAAAAAAAFo/TiIErebUEfI/s320/amabiliresti-252x360.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Il film ruota intorno a Susie Salmon, brutalmente assassinata a soli 14 anni, mentre torna a casa da scuola un pomeriggio di dicembre, nel 1973. Dopo la morte, Susie continua a vegliare sulla sua famiglia mentre il suo assassino è ancora libero…&lt;br /&gt;Intrappolata in una dimensione onirica fra cielo e terra, Susie si ritrova a dover scegliere fra la sete di vendetta e il desiderio di vedere guarire i suoi cari. Uno sconvolgente omicidio diventa un viaggio ricco di suspense e immaginazione nei meandri della memoria, dell’amore e della speranza, fino allo struggente finale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-4371469082783553357?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/4371469082783553357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/amabili-resti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4371469082783553357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4371469082783553357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/amabili-resti.html' title='Amabili resti'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2sJYFPoClI/AAAAAAAAAFo/TiIErebUEfI/s72-c/amabiliresti-252x360.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-2065437530446364442</id><published>2010-02-04T09:42:00.000-08:00</published><updated>2010-02-04T09:48:57.184-08:00</updated><title type='text'>Maga martina e il libro magico del draghetto</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2sHhJRu1eI/AAAAAAAAAFQ/OHMfoNUKbzk/s1600-h/magamartina-252x360.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434445641360004578" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2sHhJRu1eI/AAAAAAAAAFQ/OHMfoNUKbzk/s320/magamartina-252x360.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Teodolinda è una strega buona che decide di ritirarsi, ma prima deve trovare la sua degna erede, colei che prenderà il titolo di superstrega. Affida la missione al drago Ettore che nella ricerca sarà guidato dal Libro degli Incantesimi.&lt;br /&gt;Ettore incontrerà così Martina, una bambina che dovrà dimostrare di essere all’altezza del compito, superando una prova di 99 ore. Martina si ritroverà a dover fronteggiare il perfido Geronimo e il suo “scagnozzo” Serafino, che cercheranno in tutti i modi di impossessarsi del Libro degli Incantesimi che gli permetterebbe di creare la Macchina per il Dominio del Mondo. Ma Martina, con l’aiuto dei suoi amici, riuscirà a sconfiggerlo riuscendo così a dimostrare di essere la degna erede di Teodolinda e futura superstrega.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-2065437530446364442?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/2065437530446364442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/maga-martina-e-il-libro-magico-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2065437530446364442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2065437530446364442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/02/maga-martina-e-il-libro-magico-del.html' title='Maga martina e il libro magico del draghetto'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2sHhJRu1eI/AAAAAAAAAFQ/OHMfoNUKbzk/s72-c/magamartina-252x360.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-575740857997403139</id><published>2010-01-31T08:37:00.000-08:00</published><updated>2010-01-31T08:43:42.265-08:00</updated><title type='text'>Scusa ma ti voglio sposare</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2WzMOG9g-I/AAAAAAAAAEc/qj15QYjokPY/s1600-h/scusamativogliosposare-252x360.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432945548019467234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2WzMOG9g-I/AAAAAAAAAEc/qj15QYjokPY/s320/scusamativogliosposare-252x360.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Sono passati oramai tre anni da quando Alex e Niki si giurarono amore eterno e fortunatamente li ritroviamo più innamorati di prima, al punto che Alez si è convinto che Niki sia la donna della sua vira nonostante non sia proprio sua coetanea. Il protagonista del film, interpretato da Raul Bova, decide di fare il grande passo che li porterà sull’altare…&lt;br /&gt;Niki non ci pensa neanche un attimo ed accetta la proposta di matrimonio di Alex, ma con il passare dei giorni e con la data delle nozze sempre più vicina, la ragazza si fa prendere dalla paura e manda tutto in fumo. Da ora in poi la storia dei due giovani si trasforma in un susseguirsi di avventure ed avvenimenti improvvisi che movimenteranno la loro storia che non riusciranno però a mettere la parola fine sulla loro storia d’amore…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-575740857997403139?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/575740857997403139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/scusa-ma-ti-voglio-sposare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/575740857997403139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/575740857997403139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/scusa-ma-ti-voglio-sposare.html' title='Scusa ma ti voglio sposare'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2WzMOG9g-I/AAAAAAAAAEc/qj15QYjokPY/s72-c/scusamativogliosposare-252x360.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-254107028852122008</id><published>2010-01-31T08:33:00.000-08:00</published><updated>2010-01-31T08:37:48.385-08:00</updated><title type='text'>Bangkok dangerous</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2WxyEuPhzI/AAAAAAAAAEU/w9ekgJ-AKT4/s1600-h/Bangkok-Dangerous-Nicolas-Cage-1695.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432943999311644466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2WxyEuPhzI/AAAAAAAAAEU/w9ekgJ-AKT4/s320/Bangkok-Dangerous-Nicolas-Cage-1695.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;La mia ammirazione per Danny e Oxide Pang, coppia di fratelli registi di Hong Kong, partiva proprio dall’originale “Bangkok Dangerous”, stilizzato ed affascinante action-movie del ’99 che coniugava con armonia la bellezza irruenta della forma filmica con la pregnanza del melodramma su cui era basata la storia. Nel corso degli anni però la nostra ammirazione nei confronti dei fratelli Pang è andata progressivamente calando lungometraggio dopo lungometraggio, fino a raggiungere il punto più basso (e probabilmente quello di non ritorno) proprio con il remake di “Bangkok Dangerous”, aggiornamento americano con Nicolas Cage uscito lo scorso anno in patria ed arrivato ora anche nelle nostre sale cinematografiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Pressoché inutile raccontare la trama principale del film: si tratta infatti del solito killer solitario che giunto al suo ultimo contratto trova l’amore nella solita “pulzella” indifesa, attraverso la quale ritroverà la voglia di aprirsi al mondo. Se già l’ossatura della storia non è di quelle originalissime, almeno l’originale vi intesseva sopra un’idea di messa in scena furibonda e stilisticamente barocca, che raccontava pochissimo e ammaliava con la forza delle immagini. Questo rifacimento purtroppo non possiede neppure l’espressionismo cinematografico dell’altro, e si poggia quindi praticamente sul nulla. Le incongruenze della sceneggiatura riadattata da Jason Richman sono enormi, vistose, a tratti imbarazzanti. L’idea di aggiungere poi al protagonista un partner che tendenzialmente dovrebbe essere la controparte comica alla serietà dell’eroe, in questo caso si rivela artificiosa e pesantissima da sostenere a livello logico.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Insomma di "Bangkok Dangerous" versione made in U.S.A. proprio non se ne sentiva il bisogno. L’operazione è totalmente scentrata, costruita su basi produttive e su un’idea di cinema a dir poco approssimative, che minano alla base qualsiasi possibilità di riuscita. Ed anche coloro che hanno successivamente realizzato il lungometraggio non hanno in alcuno modo provato a risollevarlo. Un fiasco completo, tanto per essere precisi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-254107028852122008?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/254107028852122008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/bangkok-dangerous.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/254107028852122008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/254107028852122008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/bangkok-dangerous.html' title='Bangkok dangerous'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2WxyEuPhzI/AAAAAAAAAEU/w9ekgJ-AKT4/s72-c/Bangkok-Dangerous-Nicolas-Cage-1695.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-3141235529374298759</id><published>2010-01-31T04:17:00.000-08:00</published><updated>2010-01-31T04:25:05.674-08:00</updated><title type='text'>brothers</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2V1SvV834I/AAAAAAAAAEM/I--pCNhcX1U/s1600-h/Brotherslocandina_01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432877490299002754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2V1SvV834I/AAAAAAAAAEM/I--pCNhcX1U/s320/Brotherslocandina_01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Brothers racconta l’avvincente storia di due fratelli: il trentenne Capitano Sam Cahill e Tommy Cahill, che rappresentano due personalità opposte. Sam è un marine in procinto di partire per la sua quarta missione, è un affidabile padre di famiglia sposato con la fiamma del liceo, Grace, con cui ha avuto due bimbe. Tommy è invece il carismatico fratello minore, la pecora nera della famiglia, quello che non ha mai incontrato l’approvazione del padre (Sam Shepard), un reduce del vietnam che ha sempre dimostrato maggiore affetto per Sam. Tommy è uno sbandato appena uscito di prigione, che ha sempre puntato sul suo fascino e sulla sua carica di simpatia. Inviato in Afghanistan, Sam viene considerato morto. A casa, la famiglia Cahill deve improvvisamente affrontare un vuoto scioccante, e Tommy cerca di sostituire il fratello facendosi carico di nuove responsabilità per sé, Grace, e le bambine. Ma Sam è vivo: insieme ad un commilitone è stato catturato dai combattenti talebani. Quando Sam inaspettatamente ritorna negli Stati Uniti, estremamente traumatizzato dai giorni di prigionia, diventa scostante e sempre più sospettoso nei confronti del nuovo legame che unisce il fratello alla moglie.&lt;br /&gt;Sceneggiato da David Benioff, il film è un remake del danese Non desiderare la donna d’altri (in originale Brødre) di Susanne Bier. Non faremo però alcun paragone con la pellicola originale, se non nel dire che Brothers ricalca il dramma scandinavo rilanciandolo, smussandone gli estremismi e sottraendo gli spunti più leggeri per sottolineare maggiormente gli aspetti drammatici e concentrarsi esclusivamente sui protagonisti principali, trasformandolo in un’acuta denuncia sociale, un atto d’accusa contro la guerra e contro la società americana stessa. Il maggiore punto di forza del film sono, senza ombra di dubbio, le intense interpretazioni di Natalie Portman, Tobey Maguire (candidato, per questo roulo, ai Golden Globes) e Jake Gyllenhaal.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-3141235529374298759?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/3141235529374298759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/brothers.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/3141235529374298759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/3141235529374298759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/brothers.html' title='brothers'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2V1SvV834I/AAAAAAAAAEM/I--pCNhcX1U/s72-c/Brotherslocandina_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-4997688581040594962</id><published>2010-01-31T03:57:00.000-08:00</published><updated>2010-01-31T04:00:55.847-08:00</updated><title type='text'>Il tempo che vorrei</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Vw7jk2FPI/AAAAAAAAAD8/WvU4mHQYTds/s1600-h/Fabio-Volo-Il-tempo-che-vorrei[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432872693956744434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 208px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Vw7jk2FPI/AAAAAAAAAD8/WvU4mHQYTds/s320/Fabio-Volo-Il-tempo-che-vorrei%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;"Amo mio padre. Lo amo con tutto me stesso. Amo quest’uomo quest’ uomo che quando ero piccolo non sapeva mai quanti anni avevo. Amo quest’uomo che ancora oggi non riesce ad abbracciarmi a dirmi "Ti voglio bene". In questo siamo uguali. Ho imparato da lui. Neanche io riesco a farlo". Fabio Volo, da "Il tempo che vorrei".&lt;br /&gt;Lorenzo è nato in una famiglia povera di "quella povertà di chi può fingere di non esserlo" figlio unico di una madre impeccabile e di un padre troppo preso dai conti da far quadrare per essere presente, a 13 anni smette di studiare per andare a lavorare nel bar di famiglia mettendo la sua adolescenza in mano a quelle umiliazioni che chi nasce povero deve sopportare. Lorenzo avanza nella vita a testa bassa, finché non incontra Riccardo, che gli insegna l’amore per la lettura e per la musica, facendogli scoprire nuovi mondi e infondendogli quel coraggio che lo porterà a riprendersi il suo tempo cambiando lavoro. Coraggio che si può trovare solo guardandosi intorno, girando gli occhi, uscendo dal guscio: Riccardo è come se mettesse un dito sotto al mento di Lorenzo e gli tirasse su la sua testa mostrandogli tutto quello che si era perso. Ma la vita è strana e così Lorenzo andrà a lavorare per un’agenzia di recupero crediti ritrovandosi davanti a storie estremamente simili alla sua, quando, inaspettatamente, Enrico, un pubblicitario, fiutando il suo innato talento, gli offre un lavoro. E’ da qui che parte la vera ascesa di Lorenzo, un’ascesa pesante perché soffocata dai sensi di colpa nei confronti di un padre che si sente abbandonato e che lui sente di aver abbandonato: e non importa l’aiuto economico che è in grado di dargli, lui sente di aver voltato le spalle alla sua vita e alla sua famiglia, a volte, anche ai suoi valori. Lorenzo crede di non saper amare e proprio per questa convinzione che perde la donna che ha amato di più nella sua vita, "lei che mi ha lasciato e tra un mese e mezzo si sposa", la fa scivolare via riuscendo solo a dire "hai ragione ti capisco". E che rivuole, ora che forse è troppo tardi.&lt;br /&gt;Di questo parla il nuovo libro di Fabio Volo "Il tempo che vorrei" , forse il più bello dell’autore di "Scendo a fare due passi"; di questo parla Volo con la sua capacità di descrivere la quotidianità di un pensiero, di un fatto, che sia divertente o doloroso, talmente bene che, nei suoi personaggi, il lettore rivede un po’ di sé. Questo romanzo è come se fosse diviso in due parti: c’è il tempo che Lorenzo vorrebbe, legato al rapporto col padre, un tempo che forse riavrà e che sa di miracolo; e c’è un tempo che Lorenzo rivorrebbe, quello con Lei, raccontato in pagine piene di "mancanza", piene di un amore che il personaggio non sa chiamare per nome. Volo accarezza delicatamente mille tematiche: quella della povertà e del peso di vederla riflessa negli occhi di ti guarda; quella di un rapporto padre-figlio logorato dal non saper dire "ti voglio bene", dal silenzio di chi non sa dire "ti ho scelto anche io"; quella dell’amicizia, vera e profonda che c’è sia per una risata che per una lacrima; quella di una paternità a cui non si è pronti perché per diventare genitori i rancori da figli devono essere cancellati; quella di un amore lasciato andare via tanto in fretta da sentirne ovunque l’odore, il richiamo. E poi, co-protagonista di questo romanzo è senza dubbio il tempo che toglie, che dà, che sfugge, che non basta, che sembra vuoto, che è ingestibile, che vorremmo e che rivorremmo. Anche noi. Ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-4997688581040594962?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/4997688581040594962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-tempo-che-vorrei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4997688581040594962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4997688581040594962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-tempo-che-vorrei.html' title='Il tempo che vorrei'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Vw7jk2FPI/AAAAAAAAAD8/WvU4mHQYTds/s72-c/Fabio-Volo-Il-tempo-che-vorrei%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-5529819470684482165</id><published>2010-01-31T03:44:00.000-08:00</published><updated>2010-01-31T03:57:35.752-08:00</updated><title type='text'>Il peso della farfalla</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2VvpbRMGcI/AAAAAAAAAD0/kn4FGGWt7UI/s1600-h/ilpesodellafarfalla[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432871282977544642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 198px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2VvpbRMGcI/AAAAAAAAAD0/kn4FGGWt7UI/s320/ilpesodellafarfalla%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Questa è la storia di un camoscio, magnifico animale di montagna, che rimasto orfano, impara tutto da solo, senza appartenere a un branco. E’ forte, unico, bellissimo. Sfida tutti senza timore e diventa il “re dei camosci“. Ma questa è anche la storia del cacciatore che lo ucciderà. Il vecchio cacciatore che vive da solo nella casa del bosco e racconta poco della sua caccia, perché non ha storie da raccontare. Nemmeno una che possa conquistare una donna. Con sua sorpresa una giornalista si mette in testa di seguirlo, su in montagna. Non accetta subito la cosa. Perché lui non è abituato a frequentare le donne e chi non le frequenta, scrive Erri De Luca, ha “dimenticato che hanno di superiore la volontà. Un uomo non arriva a volere come una donna“. Il cacciatore è spaesato e ha timore. E poi da anni, tra lui e il camoscio, c’è un silenzioso scontro. Uno scontro che conoscerà fine nel mese di novembre. E’ un autunno particolare, quello. Un giorno perfetto con la neve ad occidente e il re dei camosci sa che quello è il giorno giusto. Sente l’odore dell’uomo, lo sfida con la sua velocità, la sua prontezza, fino a quando, a un certo punto salta su un sasso appuntito e resta immobile. Fermo, ad aspettare il colpo che gli attraverserà il petto. Cade a terra , privo di vita. E il branco invece di sparpagliarsi, si raduna intorno a lui a rendergli omaggio. Il cacciatore guarda. Non se la sente di aprirgli il petto e poi di sviscerarlo, così se lo mette sulle spalle . “Camminano“ insieme e durante il cammino il cacciatore vede una farfalla volare, lieve, tra le corna del camoscio e non riesce a mandarla via.Quel battito di ali è come un peso aggiunto e il cacciatore, stanco e provato, cade a terra insieme al camoscio. Saranno trovati uniti, in primavera, da un cacciatore che li seppelirà insieme.&lt;br /&gt;Libro breve, scritto benissimo, con un ritmo deciso, ma con una musica lenta, paziente. Erri de Luca racconta questa storia in maniera molto lieve, lieve come la neve che fa cadere in mondagna e come il battito d’ali di quella farfalla bianca. Con abilità e rispetto entra in queste due solitudini, raccontandoci prima di un duello lungo anni e poi di una pietà finale, di un abbraccio forte e eterno che vede queste due solitudini legate nella morte, come lo erano anche nella vita. Leggera e presente emozione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-5529819470684482165?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/5529819470684482165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-peso-della-farfalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5529819470684482165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5529819470684482165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-peso-della-farfalla.html' title='Il peso della farfalla'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2VvpbRMGcI/AAAAAAAAAD0/kn4FGGWt7UI/s72-c/ilpesodellafarfalla%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-1906751954355821072</id><published>2010-01-31T03:38:00.000-08:00</published><updated>2010-01-31T03:44:00.975-08:00</updated><title type='text'>L'oroscopo 2010 di paolo fox</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Vs6hGuCGI/AAAAAAAAADs/J26j4Sz227E/s1600-h/arton1042-9ef36.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432868278067136610" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 96px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Vs6hGuCGI/AAAAAAAAADs/J26j4Sz227E/s320/arton1042-9ef36.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Amore, salute, lavoro. Come sarà il 2010? Dal volto più noto dell’astrologia italiana, segno per segno, tutte le previsioni per il nuovo anno. E in più: le caratteristiche dei bambini nati nel 2010, le affinità di coppia, il calcolo dell’ascendente con tabelle di facile consultazione. E ancora: le tabelle delle "cuspidi", per chi è nato in una data a cavallo tra due segni e vuole sapere una volta per tutte a quale appartiene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-1906751954355821072?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/1906751954355821072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/loroscopo-2010-di-paolo-fox.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1906751954355821072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1906751954355821072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/loroscopo-2010-di-paolo-fox.html' title='L&apos;oroscopo 2010 di paolo fox'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Vs6hGuCGI/AAAAAAAAADs/J26j4Sz227E/s72-c/arton1042-9ef36.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-2199927598057405270</id><published>2010-01-31T03:33:00.000-08:00</published><updated>2010-01-31T03:38:43.643-08:00</updated><title type='text'>Il gusto proibito dello zenzero</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Vrth5VG_I/AAAAAAAAADk/2x1hjYmY2K0/s1600-h/il-gusto-proibito-dello-zenzero-jamie-ford[2].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432866955429485554" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 209px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Vrth5VG_I/AAAAAAAAADk/2x1hjYmY2K0/s320/il-gusto-proibito-dello-zenzero-jamie-ford%5B2%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;«Erano una cosa sola, li separava soltanto il filospinato...»Seattle. Nella cantina dell’hotel Panama il tempo pare essersi fermato: sono passati quarant’anni, ma tutto è rimasto come allora. Nonostante sia coperto di polvere, l’ombrellino di bambù brilla ancora, rosso e bianco, con il disegno di un pesce arancione. A Henry Lee basta vederlo aperto per ritrovarsi di nuovo nei primi anni Quaranta. L’America è in guerra ed è attraversata da un razzismo strisciante. Henry, giovane cinese, è solo un ragazzino, ma conosce già da tempo l’odio e la violenza. Essere picchiato e insultato a scuola è la regola ormai, a parte quei pochi momenti fortunati in cui semplicemente viene ignorato. Ma un giorno Henry incontra due occhi simili ai suoi: lei è Keiko, capelli neri e frangetta sbarazzina, l’aria timida e smarrita. È giapponese e come lui ha conosciuto il peso di avere una pelle diversa. All’inizio la loro è una tenera amicizia, fatta di passeggiate nel parco, fughe da scuola, serate ad ascoltare jazz nei locali dove di nascosto si beve lo zenzero giamaicano. Ma, giorno dopo giorno, si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Un amore innocente e spensierato. Un amore impossibile. Perché l’ordine del governo è chiaro: tutti i giapponesi dovranno essere internati e a Henry, come alle comunità cinesi e, del resto, a tutti gli americani, è assolutamente vietato avere rapporti con loro. Eppure i due ragazzini sono disposti a tutto, anche a sfidare i pregiudizi e le dure leggi del conflitto. E, adesso, quarant’anni dopo, quell’ombrellino custodisce ancora una promessa. La promessa che la Storia restituisca loro la felicità che si meritano.Ambientato durante uno delle epoche più buie e dolorose degli Stati Uniti, Il gusto proibito dello zenzero è una storia indimenticabile e commovente di speranza e determinazione, che esplora la forza eterna e immutabile dell’amore.“Nel suo debutto Ford, con mano esperta, tratteggia la dolceinnocenza del primo amore, la crudeltà del razzismo, la cecità del patriottismo, le cose non dette tra figli e genitori.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-2199927598057405270?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/2199927598057405270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-gusto-proibito-dello-zenzero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2199927598057405270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2199927598057405270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-gusto-proibito-dello-zenzero.html' title='Il gusto proibito dello zenzero'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Vrth5VG_I/AAAAAAAAADk/2x1hjYmY2K0/s72-c/il-gusto-proibito-dello-zenzero-jamie-ford%5B2%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-930333273489000438</id><published>2010-01-31T03:23:00.000-08:00</published><updated>2010-01-31T03:32:42.420-08:00</updated><title type='text'>L'ipnotista</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2VqTZ9_uZI/AAAAAAAAADc/ur-QXu5_wZM/s1600-h/ipnotista[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432865407113345426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 211px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2VqTZ9_uZI/AAAAAAAAADc/ur-QXu5_wZM/s320/ipnotista%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;“Sentirai solo la mia voce e il contoalla rovescia. Tutto è tranquillo e immobilee non c’è motivo di aver paura.” Si chiama Erik Maria Bark ed era l’ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato terribilmente storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l’ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l’8 dicembre, è una notte assediata dalla neve ed è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l’accento finlandese. C’è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di shock, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell’accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l’assassino vuole terminare l’opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C’è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l’ipnosi funziona. Quello che l’ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito. Quello che non sa è che il conto alla rovescia, in realtà, è iniziato per lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-930333273489000438?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/930333273489000438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/lipnotista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/930333273489000438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/930333273489000438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/lipnotista.html' title='L&apos;ipnotista'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2VqTZ9_uZI/AAAAAAAAADc/ur-QXu5_wZM/s72-c/ipnotista%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-9005179350101031220</id><published>2010-01-31T03:16:00.000-08:00</published><updated>2010-01-31T03:23:30.223-08:00</updated><title type='text'>le perfezioni provvisorie</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2VoJSg-WmI/AAAAAAAAADU/026lYgjaqjg/s1600-h/le+perfezioni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432863034290625122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 228px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2VoJSg-WmI/AAAAAAAAADU/026lYgjaqjg/s320/le+perfezioni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;È sempre un piacere leggere Carofiglio con le avventure dell'avvocato Guerrieri. L'attesa quindi per Le perfezioni provvisorie era davvero tanta. Le aspettative però sono state soddisfatte a metà.Gianrico Carofiglio ha una scrittura davvero bella. Tutto scorre. Le parole, le citazioni, la colonna sonora (De Gregori, De Andrè e Conte in testa a tutti). Stavolta però c'è qualcosa che non soddisfa fino in fondo. Il libro ha come due tempi. Nel primo la storia serve per tracciare un piccolo sentiero lungo cui sviluppare una prateria di pensieri laterali. Emerge così con forza e dolcezza il personaggio dell'avvocato, così attento e sicuro nel lavoro e altrettanto in crisi nella vita privata. Belle le descrizioni di un Guerrieri alla ricerca di spazi e riti per scacciare la solitudine che lo attanaglia. Nel secondo tempo il ritmo prende cambia e centrale diventa arrivare alla soluzione del nuovo caso.Non si può aggiungere altro per non guastare la lettura che comunque merita davvero molto.Verso metà del libro c'è un uno scambio rapido di battute."Davvero nessuno dice la verità?" chiede Nadia all'avvocato. E la sua risposta arriva bella forte. "Tutta la verità nessuno. Quelli che dicono - e magari ne sono convinti - di essere sempre sinceri sono i più pericolosi. Non sanno di mentire inevitabilmente, non se ne rendono conto e sono prigionieri di se stessi".I ricordi sono un altro cavallo di battaglia di Carofiglio. Magistrali alcune descrizioni nel suo precedente Ragionevoli dubbi. Qui a un tratto affferma che "non è che i ricordi si dissolvano e scompaiono. Sono tutti lì, nascosti sotto la crosta sottile della coscienza. Anche quelli che credevamo perduti per sempre. A volte ci restano per tutta la vita, lì sotto. Altre volte invece succede qualcosa che li fa ricomparire".Il Guerrieri/Carofiglio gioca con i ricordi e la sua ironia è sempre in agguato. Per lui che fa delle citazioni dirette e indirette un punto di riferimento dei suoi lavori colpisce quando fa dire al suo avvocato che "chi legge troppi libri spesso fa cose di cui non c'è alcun bisogno".E un po' ci si sente chiamati in causa...&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-9005179350101031220?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/9005179350101031220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/le-perfezioni-provvisorie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/9005179350101031220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/9005179350101031220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/le-perfezioni-provvisorie.html' title='le perfezioni provvisorie'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2VoJSg-WmI/AAAAAAAAADU/026lYgjaqjg/s72-c/le+perfezioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-2398099777410051643</id><published>2010-01-30T08:07:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T08:30:46.374-08:00</updated><title type='text'>bestario di julio cortazar</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Rer0X_-RI/AAAAAAAAADM/QsN_xoKLY2A/s1600-h/bestiario.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432571157402351890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 198px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Rer0X_-RI/AAAAAAAAADM/QsN_xoKLY2A/s320/bestiario.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Ho provato più volte a scrivere un commento più o meno serio e strutturato su questo libro dopo che l’ho finito, ma non ci sono ancora riuscito. Allora vado a sentimento: ho saltato solo uno dei racconti, che parlava in termini troppo medici e secchi ed era realmente triste e desolato e aveva a che fare con una specie di fattoria, se ricordo bene. Di altri racconti invece non c’ho capito un accidente. Di altri ancora mi sono sembrati scritti da uno che era sceso dal cielo con la penna, e di altri ancora non ricordo più perché il libro l’ho finito ormai tempo fa, ma volevo comunque parlarne lo stesso.&lt;br /&gt;Per esempio ora sembrerà che i racconti siano duecento, ma in realtà sono soltanto sei o sette. Credo. Ma come si fa dico io a scrivere una recensione senza neanche avere bene presente il libro in questione? Si fa che lo si fa come viene, senza rileggerlo perché mi parrebbe eccessivo, ma il passaggio ad esempio che descrive i personaggi in una certa milonga io me lo ricordo come se ci fossi nato dentro, e non so ballare.&lt;br /&gt;Per intenderci:&lt;br /&gt;“Devo dire che era per i mostri che io frequentavo quella milonga, e che non ne conosco un altro dove se ne potrebbero incontrare tanti tutti insieme. Compaiono alle undici di notte, scendono da regioni misteriose della città, lenti e sicuri, soli o a due a due, le donne quasi nane e dai lineamenti quasi cinesi, gli uomini simili a giavanesi, stretti in abiti a quadri bianchi e neri, con i capelli ispidi pettinati a fatica, brillantina a gocce su riflessi azzurri e rosa, le donne con enormi acconciature dure e difficili, delle quali è rimasta loro la fatica e l’orgoglio. Adesso, per gli uomini, la moda è quella dei capelli lunghi e il ciuffo alto sulla fronte, guappe enormi ed effeminate, estranee alla faccia brutale che sta sotto, il gesto d’aggressione disponibile ed in attesa del momento giusto, i torsi efficaci sulla vita sottile. Si riconoscono e si ammirano in silenzio senza farsene accorgere, è il loro ballo ed il loro incontro, la notte di colore. […] Vengono per questo, i mostri si allacciano con grave rispetto, ballo dopo ballo girano lenti senza parlare, molti con gli occhi chiusi godono infine la parità, il completamento. Si riprendono negli intervalli, ai tavoli sono spavaldi e le donne parlano con voce acuta per farsi notare, allora i maschi si fanno più torvi ed io ho visto volare un manrovescio e far torcere la faccia e cadere mezza acconciatura ad una ragazza strabica vestita di bianco che bevevA anice. E c’è anche l’odore, non è possibile immaginare i mostri senza questo odore di borotalco umidiccio sulla pelle, di frutta marcia che ti fa sospettare lavacri affrettati, lo straccio umido sul volto e sotto le ascelle, e poi la cosa più importante, lozioni, rimmel, la cipria sulla faccia di tutte, una crosta biancastra e sotto le pustole rossastre che tralucono. Si ossigenano anche, le negre innalzano pannocchie rigide sulla terra spessa del volto, studiano gesti da bionda, vestiti verdi, si convincono della loro trasformazione e disprezzano con condiscendenza le altre che difendono il proprio colore.”&lt;br /&gt;A tutto questo aggiungo che non per volere fare di tutta l’erba un fascio, ma a me generalmente gli scrittori sudamericani non mi fanno impazzire, e Cortazar sì. Sarà perché ha vissuto un po’ anche lui in Francia? Avrà incontrato David Sedaris? Comunque questo non è il suo libro migliore. Quello devo ancora deciderlo, mi prendo solo un attimo di tempo per pensarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-2398099777410051643?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/2398099777410051643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/bestario-di-julio-cortazar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2398099777410051643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/2398099777410051643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/bestario-di-julio-cortazar.html' title='bestario di julio cortazar'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Rer0X_-RI/AAAAAAAAADM/QsN_xoKLY2A/s72-c/bestiario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-3665255668463909211</id><published>2010-01-30T07:58:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T08:07:01.574-08:00</updated><title type='text'>medici umani pazienti guerrieri</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RZHzqgzpI/AAAAAAAAADE/DcETDK-KDEU/s1600-h/9788860733382g[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432565041178136210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 294px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RZHzqgzpI/AAAAAAAAADE/DcETDK-KDEU/s320/9788860733382g%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Come possiamo definire la medicina in poche parole? La medicina è un'arte: perspicacia e intuito, capacità di creare un dialogo con il paziente. Sfortunatamente, è doveroso dire che di fronte alle grandi scoperte della biologia, l'arte della terapia sembra quasi passata in secondo piano. C'è bisogno di una nuova scienza cllnica di base che rappresenti un completamento e un supplemento alle conoscenze biomediche: una scienza volta non tanto a spiegare la malattia, ma a riscoprire e rilanciare l'assistenza e la cura della gente malata. Il medico contemporaneo possiede qualcosa che tutti i suoi predecessori hanno soltanto sognato: la terapia su misura per ogni malattia. Invece, purtroppo, negli ultimi anni l'università ha privilegiato troppo la dimensione tecnica dei futuri medici, trascurando il versante umano della professione. La cura sembra essere un adempimento tecnico, tanto che l'approccio al malato, a volte, somiglia a quello verso una macchina in avaria: individuato il guasto, ci si limita a porvi rimedio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-3665255668463909211?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/3665255668463909211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/medici-umani-pazienti-guerrieri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/3665255668463909211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/3665255668463909211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/medici-umani-pazienti-guerrieri.html' title='medici umani pazienti guerrieri'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RZHzqgzpI/AAAAAAAAADE/DcETDK-KDEU/s72-c/9788860733382g%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-6552078723752041950</id><published>2010-01-30T07:52:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:58:32.394-08:00</updated><title type='text'>La pianista bambina</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Per cinquant’anni della sua vita, il 25 dicembre Greg ha festeggiato con la famiglia il Natale e il compleanno di sua madre. E neppure un giorno, per mezzo secolo, ha sospettato quale enorme segreto potesse nascondersi dietro le candeline soffiate, i regali e gli addobbi. Un segreto che sua madre, a più di ottant’anni, decide di svelare. Ed è così, all’improvviso, che la storia, la Grande Storia, entra nella vita di Greg, con un consunto spartito di Chopin che la donna, musicista di talento, conserva religiosamente.&lt;br /&gt;Il racconto inizia molto tempo prima, in Ucraina, dove la piccola Zhanna, sostenuta dal padre, un pasticciere di Minsk, studia pianoforte rivelando da subito un talento non comune. Ma quando, nel 1941, i tedeschi invadono l’Ucraina e moltissimi ebrei, compresa la sua famiglia, vengono deportati verso i campi di sterminio, il suo sogno di bambina si trasforma in incubo. "Ci hanno messi in colonna, diretti a nord. Sapevamo che ci avrebbero uccisi, perché a nord non c’era niente. Mio padre allora mi diede la sua giacca e mi disse: ’Non m’importa come, ma vivi’". Da quel giorno, Zhanna non sarà più Zhanna. Si chiamerà Anna, invece. Avrà un nuovo atto di nascita, un nuovo compleanno, una nuova religione. Solo quello spartito di Chopin nascosto sotto i vestiti a proteggerla dalla follia e dall’orrore del mondo, unico brandello di infanzia che le è rimasto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-6552078723752041950?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/6552078723752041950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/la-pianista-bambina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/6552078723752041950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/6552078723752041950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/la-pianista-bambina.html' title='La pianista bambina'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-7646118494519959018</id><published>2010-01-30T07:35:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:50:46.897-08:00</updated><title type='text'>La principessa di ghiaccio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RVQTgvXiI/AAAAAAAAAC8/rUFqiVIUu7w/s1600-h/la+principessa+di+ghiaccio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432560789119524386" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 218px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RVQTgvXiI/AAAAAAAAAC8/rUFqiVIUu7w/s320/la+principessa+di+ghiaccio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Questa fiaba è dedicata a tutti coloro che, in un modo o nell'altro, si sono trovati di fronte ad un evento della loro vita, attraverso il quale tutto cambiava: il modo di vedere, le cose, i luoghi e le persone intorno a loro. La trasformazione, l'evoluzione, i cambiamenti, sono alcune componenti della vita, forse le più importanti. Ci permettono di capire e di vedere le cose così come sono, senza filtri ne invenzioni e di scoprire una cosa meravigliosa: che siamo tutti in cammino verso qualcosa che sa di antico del quale abbiamo nostalgia... e al quale vogliamo ritornare. Questo libro è una fiaba, una rappresentazione e un laboratorio geometrico da leggere, raccontare, interpretare e costruire. E' composto da 70 pagine, con disegni originali degli autori; da 10 pagine opaline con l’evoluzione del “percorso geometrico della vita” sino alla costruzione completa dei simboli quali il Fiore della Vita, il rettangolo e la spirale della sezione Aurea; da 6 pagine di polietilene trasparente con serigrafie che rappresentano il misterioso “arcano delle stelle” e la composizione dei cinque solidi Platonici (forme geometriche tridimensionali regolari) che rappresentano i cinque elementi terrestri (fuoco, aria, terra, acqua ed etere) e le 6 forme da ritagliare e costruire: i cinque solidi più il tetraedro stella (l’astronave degli amici della Principessa di Ghiaccio). Completano l’opera una tavoletta di legno 19x30 con sette puntine trasparenti, un filo di lana blu scuro e uno di colore azzurro. Una scatola colorata di cartone ondulato con la riproduzione della copertina sul fronte, contiene il tutto.Il formato del libro, le geometrie contenute ed i solidi da costruire - istruzioni all'interno - sono in rapporto Aureo (0,618).Costruendo i cinque solidi regolari ed il tetraedro stella, si percepiscono e intuiscono gli strumenti che tutti noi abbiamo a disposizione per iniziare il grande viaggio… non più verso una destinazione… o verso un luogo sconosciuto… ma il viaggio più bello ed esaltante che si possa anche solo immaginare… ...il viaggio verso noi stessi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-7646118494519959018?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/7646118494519959018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/la-principessa-di-ghiaccio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/7646118494519959018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/7646118494519959018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/la-principessa-di-ghiaccio.html' title='La principessa di ghiaccio'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RVQTgvXiI/AAAAAAAAAC8/rUFqiVIUu7w/s72-c/la+principessa+di+ghiaccio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-64637020808521000</id><published>2010-01-30T06:59:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:13:07.775-08:00</updated><title type='text'>Rec 2: niente di particolare</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RJwT5fS4I/AAAAAAAAAC0/7X-UkgRhOKo/s1600-h/rec2poster.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432548144839609218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 231px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RJwT5fS4I/AAAAAAAAAC0/7X-UkgRhOKo/s320/rec2poster.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Dopo i fatti accaduti nel precedente capitolo, una squadra d’assalto dell’esercito e un medico fanno irruzione nell’edificio messo in quarantena. Armati di fucili e di elemetti con tanto di telecamere, gli uomini tentano di far luce su quanto accaduto… Ma non solo i soli ad essere lì dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Definizioni varie su questo Rec 2. La prima: Rec 2 è un film che Balagueró e Plaza hanno voluto fare solo dopo aver parlato con alcuni fan del primo capitolo che hanno gettato luce su alcuni misteri; quindi Rec 2 è un prodotto dedicato agli appassionati. La seconda definizione l’ha data Mauro Gervasini prima dell’anteprima veneziana del film: Rec sta a Rec 2 come Alien sta ad Aliens.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenete a mente queste due semplici definizioni quando andrete a vedere Rec 2 al cinema, perché sapranno forse guidarvi un poco sul giudizio della pellicola. A Venezia il film ha diviso la critica, senza scatenare comunque alcun entusiasmo: è normale, visto che Rec 2 è tutto meno che un film decisamente riuscito.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-64637020808521000?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/64637020808521000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/rec-2-niente-di-particolare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/64637020808521000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/64637020808521000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/rec-2-niente-di-particolare.html' title='Rec 2: niente di particolare'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RJwT5fS4I/AAAAAAAAAC0/7X-UkgRhOKo/s72-c/rec2poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-4097999945922256019</id><published>2010-01-30T06:57:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:10:56.141-08:00</updated><title type='text'>Soul Kitchen</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RJD1GT8WI/AAAAAAAAACs/Jr6NboLrQVQ/s1600-h/SoulKitchendiFatihAkinrecensioneinanteprima.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432547380657647970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 227px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RJD1GT8WI/AAAAAAAAACs/Jr6NboLrQVQ/s320/SoulKitchendiFatihAkinrecensioneinanteprima.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;ll giovane Zinos, proprietario di un ristorante, non naviga in buone acque. La fidanzata Nadine si è trasferita a Shanghai, i clienti del suo “Soul Kitchen” stanno boicottando la cucina del nuovo cuoco e Zinos soffre anche di mal di schiena. Per il locale, le cose iniziano a girare nel verso giusto quando l’innovativo stile culinario comincia a venire apprezzato da un pubblico alla moda. Zinos, invece, continua a soffrire per amore. Decide quindi di andare a trovare Nadine in Cina, lasciando il ristorante in mano all’inaffidabile fratello Illias, ex-detenuto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la prima volta che Fatih Akin dimostra di saperci fare con la commedia. Certo, Soul Kitchen a suo modo è una rivelazione, un film che è una commedia tout court, ma basta vedere il film per cui il regista di origini turche è diventato famoso nel mondo cinefilo per rendersi conto che l’energia e il controllo del genere appartengono già al dna del regista. Si tratta de La sposa turca, Orso d’Oro a Berlino, bel melò che però ha una prima parte divertente, travolgente ed energica. Proprio come tutto Soul Kitchen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, poi c’è stata la conferma di talento con un’altra storia drammatica, l’altrettanto bello e forte Ai confini del paradiso, premio per la sceneggiatura a Cannes. Il tutto per dire che, qualunque storia racconti e qualunque stile narrativo decida di adottare per raccontare le storie dei suoi personaggi, Fatih Akin resta una forza della natura, a tratti esagerata, e per questo davvero godibile e a tratti liberatorio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-4097999945922256019?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/4097999945922256019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/soul-kitchen.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4097999945922256019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4097999945922256019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/soul-kitchen.html' title='Soul Kitchen'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RJD1GT8WI/AAAAAAAAACs/Jr6NboLrQVQ/s72-c/SoulKitchendiFatihAkinrecensioneinanteprima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-1368745194852997231</id><published>2010-01-30T06:53:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:10:25.072-08:00</updated><title type='text'>arthur e la vendetta di maltazar</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RIdOB4FiI/AAAAAAAAACk/TQ-hGVKFX5Y/s1600-h/ArthurelavendettadiMaltazard_02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432546717335033378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RIdOB4FiI/AAAAAAAAACk/TQ-hGVKFX5Y/s320/ArthurelavendettadiMaltazard_02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Il piccolo Arthur torna a Villa Granny, la grande casa di campagna, dove dieci lune prima aveva fatto conoscenza con Selenia e il minuscolo popolo dei Minimei. Quando un ragno gli consegna un granello di riso con una richiesta di aiuto, Arthur non si pone domande, è certamente Selenia che gli comunica di essere in pericolo. Il giovane eroe si precipita nel regno dei Minimei, ma dovrà vedersela con le terribili truppe di Krob, il nuovo tiranno dei Sette Regni, combatterà contro i malvagi topi, le perfide rane e i disgustosi ragni pelosi. Ma una volta raggiunto il villaggio scopre che nessuno gli ha inviato alcun messaggio. Si tratta, forse, di un tranello del cattivissimo Maltazard, che vuole vendicarsi del passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è che dire, Luc Besson si è proprio innamorato dei sui piccoli esseri che vivono tra i fili d’erba del giardino dietro casa. La vicenda raccontata dal secondo episodio cinematografico (a sua volta ispirato da un romanzo dello stesso Besson) prende luogo circa dieci mesi dopo le vicende raccontate dal primo film. Il piccolo popolo dei Minimei non è cambiato ma Arthur è cresciuto e ha preso maggior consapevolezza di se stesso, delle sue capacità e dei suoi sentimenti. Il messaggio per il pubblico più giovane è sempre lo stesso: la fantasia, la passione e la crescita sono gli elementi fondamentali per lo sviluppo di un preadolescente, ma questo è il significato più ovvio e scontato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista tecnico nulla da eccepire. Besson gioca nuovamente la carta del doppio registro cinematografico, con il classico incipit con attori in carne e ossa, per poi trasformare il mondo in miniatura in una proiezione digitale in chiave fortemente fantasy, visivamente affascinante soprattutto per un forte impatto dell’impianto scenografico, quasi al limite del iper-realismo fotografico. Il character design dei personaggi dalle fattezze (quasi) umane si conferma come un elemento critico per il cinema di animazione computerizzata. I Minimei ancora soffrono di rigidità articolare, di ispessimento della cute facciale e di continue variazioni del peso corporeo (quasi smaterializzandosi nelle scene più frenetiche), sindromi tipiche che affliggono i corpi virtuali dei “cartoni animati”.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-1368745194852997231?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/1368745194852997231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/arthur-e-la-vendetta-di-maltazar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1368745194852997231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1368745194852997231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/arthur-e-la-vendetta-di-maltazar.html' title='arthur e la vendetta di maltazar'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RIdOB4FiI/AAAAAAAAACk/TQ-hGVKFX5Y/s72-c/ArthurelavendettadiMaltazard_02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-1643234694686092296</id><published>2010-01-30T06:49:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:08:58.607-08:00</updated><title type='text'>Il mondo dei replicanti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RHhH5FQgI/AAAAAAAAACc/9MUY1JVWV7I/s1600-h/Ilmondodeireplicanti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432545684895384066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RHhH5FQgI/AAAAAAAAACc/9MUY1JVWV7I/s320/Ilmondodeireplicanti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;In un prossimo futuro, ogni rischio e pericolo per ciascun essere umano viene eliminato grazie all’uso di androidi robotizzati. I “surrogati” sono delle repliche robotiche perfette di ciascun individuo lo desideri e possono essere comandati dalle proprie abitazioni, grazie ad input sensoriali. I replicanti sono l’equivalente di un’idea iperuranica del loro originale. I volti sono levigati come il marmo, i corpi sono agili e performanti e qualunque danno ricevuto può essere riparato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un vicolo oscuro però viene assassinato il figlio dell’uomo che quattordici anni prima aveva dato vita al primo esperimento di replica robotica. Si tratta del il primo di una serie di omicidi compiuti grazie a una micidiale arma capace di uccidere non solo il clone robotico, ma anche l’essere umano che lo comanda. Sul caso indaga l’Agente Greer, affiancato dalla bionda collega Peters. Saranno coinvolti un gruppo di individui che rifiutano l’idea di vivere una vita fuori dal proprio corpo e che sognano un mondo di esseri umani in carne e ossa, guidati da un uomo misterioso che si fa chiamare “il profeta” e che inneggia alla rivoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta ancora la traduzione scelta per il titolo italiano riesce a storpiare il senso del film. Sebbene il termine “replicante” sia frutto della letteratura sci-fi degli ultimi cinquanta anni, l’idea della “persona artificiale” risale addirittura alla mitologia classica. Il “topos narrativo” però rimanda direttamente alla forma dell’androide antropomorfo, esseri dall’aspetto umano ma dal cuore robotico. Il concetto di “surrogato” invece rappresenta un’idea relativamente nuova nel panorama della cinematografia fantascientifica, i robot del film di Mostow sono infatti sono infatti una versione analogica (non virtuale) dei corpi di Matrix, delle banche di organi, dei cloni biogenetici. Differenza sottile, ma non da poco dal punto di vista del messaggio del film.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-1643234694686092296?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/1643234694686092296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-mondo-dei-replicanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1643234694686092296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1643234694686092296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-mondo-dei-replicanti.html' title='Il mondo dei replicanti'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RHhH5FQgI/AAAAAAAAACc/9MUY1JVWV7I/s72-c/Ilmondodeireplicanti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-7554937706253709280</id><published>2010-01-30T06:46:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:08:10.325-08:00</updated><title type='text'>A single man</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RG1rPSzLI/AAAAAAAAACU/FVThCMeB_w0/s1600-h/ASingleMandiTomFordrecensioneinanteprima.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432544938469543090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RG1rPSzLI/AAAAAAAAACU/FVThCMeB_w0/s320/ASingleMandiTomFordrecensioneinanteprima.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;George è un professore inglese che lavora in California. Ha da poco perso il suo compagno Jim, e si appresta a vivere una giornata di dolore e incontri: con l’amica del cuore Charlotte, con un ragazzo, e con un allievo che sembra stia scoprendo la sua omosessualità e che sia davvero interessato a lui…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stile e il messaggio, la superficie e l’anima. L’esordio di Tom Ford quasi obbliga a ragionare sulla dicotomia tra i due concetti cinematografici, fra “come” si gira e ciò che si vuole esprimere. Tom Ford, stilista di successo prima per Gucci e poi creatore di un suo marchio personale, esordisce alla regia con l’adattamento per il grande schermo di un pilastro della cultura queer, ovvero Un uomo solo di Christopher Isherwood, e lo fa come tutti avremmo potuto ben immaginarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tom Ford ha vissuto tutta la vita tra le luci delle passerelle, osservando i fotografi al lavoro con modelli e vestiti, cogliendo tutta la tecnica che sta dietro al mondo patinato della moda. Ha imparato bene, e il suo bagaglio personale lo porta di peso nel suo esordio nel mondo del cinema: A Single Man è un’opera raffinatissima, di eleganza formale maniacale, che in molti definirebbero laccata. Gli si può fare un torto per questo?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-7554937706253709280?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/7554937706253709280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/single-man.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/7554937706253709280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/7554937706253709280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/single-man.html' title='A single man'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RG1rPSzLI/AAAAAAAAACU/FVThCMeB_w0/s72-c/ASingleMandiTomFordrecensioneinanteprima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-8073326294743360908</id><published>2010-01-30T06:43:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:07:32.964-08:00</updated><title type='text'>la prima cosa bella: un autentico successo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RF_CxlWEI/AAAAAAAAACM/GL7KxIB3_t0/s1600-h/LaPrimaCosaBellaRecensioneinAnteprima.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432543999894575170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RF_CxlWEI/AAAAAAAAACM/GL7KxIB3_t0/s320/LaPrimaCosaBellaRecensioneinAnteprima.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Un’autentica ovazione. Prima stampa romana affollatissima per l’atteso nuovo film di Paolo Virzì, letteralmente travolto da un’ondata di sentiti, calorosi, meritati e commossi applausi. In una Livorno da cartolina, ricca di storie e di personaggi, il regista toscano ha realizzato il suo film meno politico, più commovente, intimo e riuscito, facendo così volare altissimo il tanto criticato cinema italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semplice ma al tempo stesso complesso, articolato su più piani temporali, attraverso un quarantennio di storia “livornese”, La Prima Cosa Bella sorprende per la sua lucida e delicata bellezza, grazie ad un cast di attori in stato di grazia, dominato da un sempre più bravo Valerio Mastandrea, da una perfetta Claudia Pandolfi, da una sorprendente Micaela Ramazzotti e da una sublime Stefania Sandrelli, capace con il suo magico sorriso di regalarci la prima cosa bella di questo 2010 cinematografico, tinto di tricolore…&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-8073326294743360908?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/8073326294743360908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/la-prima-cosa-bella-un-autentico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/8073326294743360908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/8073326294743360908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/la-prima-cosa-bella-un-autentico.html' title='la prima cosa bella: un autentico successo'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RF_CxlWEI/AAAAAAAAACM/GL7KxIB3_t0/s72-c/LaPrimaCosaBellaRecensioneinAnteprima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-5683596004137020662</id><published>2010-01-30T06:16:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:06:58.461-08:00</updated><title type='text'>Nine:un'amara delusione made in hollywood</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RFOuYclbI/AAAAAAAAACE/zw9A_DxHnS4/s1600-h/NinediRobMarshallRecensioneinAnteprima.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432543169786713522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RFOuYclbI/AAAAAAAAACE/zw9A_DxHnS4/s320/NinediRobMarshallRecensioneinAnteprima.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;I film sono sogni che diventano realtà. Così Guido Contini, ovvero Daniel Day-Lewis, apre Nine, attesa trasposizione cinematografica del celebre musical di Broadway, ispirato all’indimenticato ed intoccabile 8 1/2 di Federico Fellini. Peccato che Rob Marshall, regista Premio Oscar per Chicago, abbia letto male la visione ‘onirica’ tipicamente felliniana, portando lo spettatore in sala direttamente al sonno più profondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo Nine, infatti, è una delle più amare delusioni made in Hollywood degli ultimi mesi, considerando la spasmodica attesa che gli ruotava attorno. Kitsch senza sapere di esserlo, il film tenta di omaggiare il cinema italiano di un tempo, quello della Dolce Vita degli anni 60, finendo solamente per pennellarlo in maniera macchiettistica, raccogliendo attorno sè i peggiori stereotipi del bel paese,” governato dagli uomini, a loro volta comandati dalle loro donne“, con un cast sulla carta mostruoso ma, a conti fatti, letteralmente al minimo sindacale…&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-5683596004137020662?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/5683596004137020662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/nine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5683596004137020662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5683596004137020662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/nine.html' title='Nine:un&apos;amara delusione made in hollywood'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2RFOuYclbI/AAAAAAAAACE/zw9A_DxHnS4/s72-c/NinediRobMarshallRecensioneinAnteprima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-5509227952039179478</id><published>2010-01-30T06:14:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:05:55.735-08:00</updated><title type='text'>tra le nuvole</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Q_Mzf4dII/AAAAAAAAAB8/xXKkHPYmTkg/s1600-h/tra-le-nuvole[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432536539730572418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Q_Mzf4dII/AAAAAAAAAB8/xXKkHPYmTkg/s320/tra-le-nuvole%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Accolto trionfalmente al Festival Internazionale del Film di Roma, candidato a 6 Golden Globe (2 in più di Avatar) e tra i grandi favoriti dei prossimi Oscar, arriva finalmente anche nei cinema italiani Tra le Nuvole, terzo film del figlio d’arte Jason Raitman. Un figlio che, pellicola dopo pellicola, sta letteralmente seguendo le primissime orme del celebre padre, poi purtroppo perdutosi per strada negli anni, partorendo autentici gioielli. Già applaudito con Thank You For Smoking e Juno, Raitman riesce addirittura a fare di meglio, grazie ad una cinica commedia, tanto attuale quanto impegnata, capace di stappare sorrisi e sentiti momenti di riflessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Protagonista incontrastato un sublime George Clooney, sempre più bravo ed ormai autentico mattatore della commedia made in Hollywood di questi ultimi anni. Il suo strabordante ed irresistibile cacciatore di teste, che gira in lungo ed in largo gli States colpiti dalla crisi finanziaria, è un concentrato di difetti e solitudine, mascherata dal sorriso guascone che ormai lo contraddistingue, tanto da renderlo unico nel suo genere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-5509227952039179478?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/5509227952039179478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/tra-le-nuvole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5509227952039179478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5509227952039179478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/tra-le-nuvole.html' title='tra le nuvole'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Q_Mzf4dII/AAAAAAAAAB8/xXKkHPYmTkg/s72-c/tra-le-nuvole%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-9107229457895104665</id><published>2010-01-30T06:11:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:05:12.889-08:00</updated><title type='text'>la donna che giocava con il fuoco</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Q-ntLYYEI/AAAAAAAAAB0/isfRrd-2JgI/s1600-h/stieg-larsson-la-ragazza-che-gioca-con-il-fuoco[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432535902378811458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 212px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Q-ntLYYEI/AAAAAAAAAB0/isfRrd-2JgI/s320/stieg-larsson-la-ragazza-che-gioca-con-il-fuoco%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Dopo le disavventure affrontate nel primo libro della trilogia Millennium, ”Uomini che odiano le donne”, Mikael Blomkvist riesce finalmente a impossessarsi di nuovo del suo giornale e ritorna alla guida di Millennium. Sta per lanciare una notizia bomba su un traffico di prostitute dell’Est che denuncerebbe l’implicazione di poliziotti, politici e uomini che rivestono alte cariche, quando un triplice omicidio attira l’attenzione su di sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima e unica indiziata sembra essere Lisbeth Salander, l’hacker che ha aiutato Mikael nella soluzione del caso precedente. Appare impossibile che una ragazza così impeccabile nel suo lavoro, così competente, possa aver commerso un crimite tanto efferato. Infatti Mikael non crede neanche per un momento alle accuse mosse contro la ragazza e inizia un’indagine personale con l’intenzione di aiutare a scagionare la sua collega, nonché amica Lisbeth.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Un thriller dai toni serrati, che mostra ancora una volta l’abilità narrativa di Stieg Larsson che appassiona e tiene incollati i lettori con la smania di conoscere cosa rivelerà il finale&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-9107229457895104665?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/9107229457895104665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/la-donna-che-giocava-con-il-fuoco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/9107229457895104665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/9107229457895104665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/la-donna-che-giocava-con-il-fuoco.html' title='la donna che giocava con il fuoco'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Q-ntLYYEI/AAAAAAAAAB0/isfRrd-2JgI/s72-c/stieg-larsson-la-ragazza-che-gioca-con-il-fuoco%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-4943642913661814573</id><published>2010-01-30T06:07:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T07:04:23.078-08:00</updated><title type='text'>baciami ancora</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Q9t88WrxI/AAAAAAAAABs/wFVL2wzDDn4/s1600-h/baciami-ancora[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432534910178340626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 222px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Q9t88WrxI/AAAAAAAAABs/wFVL2wzDDn4/s320/baciami-ancora%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Che direzione avranno preso le vite di Carlo e di Giulia, di Paolo, Adriano ed Alberto, indimenticabili personaggi de L’ultimo bacio? Gabriele Muccino torna sul “luogo del delitto” con l’atteso sequel del film che lo ha rivelato al grande pubblico e ci riporta a Roma, dieci anni dopo, per curiosare nelle vite degli ex trentenni protagonisti della storia. Si torna così a parlare delle loro storie d’amore, delle amicizie, delle delusioni e degli ostacoli che il destino ha voluto mettere sulle loro strade. Carlo e Giulia si sono amati, sposati, traditi e lasciati. Hanno avuto una splendida bambina, Sveva, che ora vive con Giulia ed il suo nuovo compagno Simone. Carlo invece fa il quarantenne single, con tante donne intorno ma sentimentalmente insoddisfatto, nonostante Anna lo ami veramente. Adriano torna dal suo lunghissimo viaggio, dopo aver scontato anche due anni di carcere a Cuba. Ora è intenzionato a recuperare il rapporto perduto con suo figlio Matteo, che vive con la mamma Livia e che non ha mai conosciuto. Livia ha una storia con Paolo, ma non riesce a fidarsi di lui a causa dei suoi grossi problemi di depressione e del suo scarso impegno nel curarsi per uscirne. Marco sta perdendo sua moglie Veronica, alla quale non riesce a dare un figlio. Per questo, la donna lo tradisce con il giovane ed affascinante artista Lorenzo. L’unico per il quale il tempo non sembra essere passato è Alberto, che continua a fare lavori occasionali e ad avere ogni giorno una ragazza diversa…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dare un seguito ad un film che è stato - a torto o ragione - etichettato quale specchio e fedele ritratto di una generazione, comporta sicuramente numerosi rischi. Primo fra tutti quello, enorme, di deludere le aspettative del pubblico che ha amato e si è identificato nei personaggi de L’Ultimo Bacio. Sarà riuscito Gabriele Muccino nell’impresa? Oppure avrà avuto ragione Giovanna Mezzogiorno a non accettare di tornare a far parte del cast del film perchè, leggando la sceneggiatura, non le era piaciuto lo sviluppo del suo personaggio?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-4943642913661814573?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/4943642913661814573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/baciami-ancora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4943642913661814573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4943642913661814573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/baciami-ancora.html' title='baciami ancora'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2Q9t88WrxI/AAAAAAAAABs/wFVL2wzDDn4/s72-c/baciami-ancora%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-8107554756806759977</id><published>2010-01-29T11:26:00.000-08:00</published><updated>2010-01-29T13:00:32.943-08:00</updated><title type='text'>Amore 14</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2M2q3WUKWI/AAAAAAAAAAk/j-ugb6fxB9M/s1600-h/amore14[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432245685578901858" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 206px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2M2q3WUKWI/AAAAAAAAAAk/j-ugb6fxB9M/s320/amore14%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Un anno dell’agiata 14enne romana Carolina: scuola (classe fatiscente, compagno che fa scherzi sul web), feste, famiglia (padre urlatore, mamma comprensiva, sorella rivale, mitico fratellone che le ha fatto vedere Rusty il selvaggio, nonni “cool” che conoscono Dolcenera e gli Oasis), amiche, ma soprattutto amorazzi (lo sfuggente Massi, il tennista cerebroleso, il benzinaio coatto). Il miglior film del primo “colpevole” del filone esploso con Tre metri sopra il cielo. L’eclettico Federico Moccia (4 romanzi e 3 pellicole) è un Pinoteau (Il tempo delle mele, citato con il montaggio serrato della prova vestiti) di oggi con un occhio da spot pubblicitario ma zero spocchia alla Come tu mi vuoi o Iago. Una simpatica quotidianità che ricorda le strisce di Charlie Brown. Curiosità: tra la erre moscia di Carolina (Veronica Olivier), un principio di zeppola di Massi e il timbro esageratamente languido del fratello scrittore, Amore 14 è buffissimo da ascoltare. Finale a sorpresa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-8107554756806759977?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/8107554756806759977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/un-anno-dellagiata-14enne-romana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/8107554756806759977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/8107554756806759977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/un-anno-dellagiata-14enne-romana.html' title='Amore 14'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2M2q3WUKWI/AAAAAAAAAAk/j-ugb6fxB9M/s72-c/amore14%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-6650922144225104052</id><published>2010-01-29T11:17:00.000-08:00</published><updated>2010-01-29T11:19:38.147-08:00</updated><title type='text'>l'uomo che verrà</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2M0uNnI0DI/AAAAAAAAAAU/3ozZpnUXhws/s1600-h/LuomocheVerrdiGiorgioDirittiRecensioneinAnteprima[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432243544071393330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 236px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2M0uNnI0DI/AAAAAAAAAAU/3ozZpnUXhws/s320/LuomocheVerrdiGiorgioDirittiRecensioneinAnteprima%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’Argento e Premio Marc’Aurelio d’Oro del pubblico al miglior film. Voluto fortissimamente da Piera Detassis, &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;L’uomo che Verrà&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt; di &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Giorgio Diritti&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt; ha conquistato la &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;4° edizione del Festival del Cinema di Roma&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;, commuovendo il pubblico e convincendo i critici. Chiamato a ripetersi dopo l’exploit, inatteso e per certi versi clamoroso, de Il vento fa il suo giro, Diritti si è affidato alla storia, ad una strage ancora oggi indimenticata, ovvero all’eccidio di Monte Sole, per ripetere l’impresa, riuscendoci appieno.&lt;br /&gt;L’uomo che Verrà, c0mpletamente recitato nell’incomprensibile dialetto antico del luogo, è una rara pagina di ottimo cinema italiano, con i suoi attori non prefessionisti e la sua struttura secca, ferma, intensa e cruda, capace di emozionare e coinvolgere, grazie ad una storia tanto drammatica, potente e commovente quanto realmente accaduta. Diritti, qui anche sceneggiatore e montatore, conferma le proprie indubbie qualità d’autore, portando in sala, attraverso gli intensi occhi di una bimba incapace di parlare, la paura e le angosce di un’Italia in guerra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-6650922144225104052?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/6650922144225104052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/luomo-che-verra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/6650922144225104052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/6650922144225104052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/luomo-che-verra.html' title='l&apos;uomo che verrà'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2M0uNnI0DI/AAAAAAAAAAU/3ozZpnUXhws/s72-c/LuomocheVerrdiGiorgioDirittiRecensioneinAnteprima%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-4839334762730863944</id><published>2010-01-29T11:10:00.000-08:00</published><updated>2010-01-29T11:15:21.873-08:00</updated><title type='text'>Uomini che odiano le donne</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2MztThyVnI/AAAAAAAAAAM/72mH64xH_3U/s1600-h/uomini-che-odiano-le-donne-di-stieg-larsson[2].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432242428968064626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 312px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2MztThyVnI/AAAAAAAAAAM/72mH64xH_3U/s320/uomini-che-odiano-le-donne-di-stieg-larsson%5B2%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;“Uomini che odiano le donne”è il primo romanzo firmato dalla penna dello scrittore svedese Stieg Larsson, che fa parte della trilogia “Millennium”. In questo giallo si intrecciano due storie intriganti.&lt;br /&gt;Da una parte abbiamo la vicenda di Blomkvist, un giornalista talentuoso e di fascino che è a capo della rivista Millennium. Il giornale denuncia la corruzione che si insinua nel mondo dell’imprenditoria e sta però crollando miseramente, proprio in seguito a un articolo di Blomkvist. Il giornalista infatti avvalendosi di una fonte che non può citare e per evitare danni di un certo rilievo alla sua rivista, preferisce non difendersi durante la causa che viene aperta contro di lui in seguito alla denuncia per diffamazione.&lt;br /&gt;Dall’altra parte abbiamo la vicenda della famiglia Vanger che nasconde un mistero irrisolto da almeno trent’anni: la scomparsa di Harriet, nipote di un industriale molto potente, Henrik Vanger. L’industriale ogni anno riceve, il giorno del suo compleanno, un fiore, inviato sempre da luoghi diversi dell’Europa, e questo dono riapre puntualmente le ferite, risvegliando in lui il desiderio di scoprire la verità.&lt;br /&gt;Il noto industriale, ormai anziano, decide di riaprire il caso, archiviato ormai da tempo dalla polizia, e per farlo contatta Blomkvist. Hernik, offrendo al giornalista informazioni molto importanti, affinché lui riesca a vincere la sua sfida contro il potere industriale che nasconde corruzione, mafia e vendita illegale di armi, gli chiede di scrivere una biografia sulla sua famiglia, per arrivare a risolvere così l’enigma della scomparsa della nipote.&lt;br /&gt;Il giornalista accetta l’incarico per allontanarsi dal caos creato dalla denuncia a suo discredito, prendersi un periodo di riflessione per pensare ai suoi errori prefessionali, e perchè vuole sfruttare le dritte che l’industriale gli ha promesso per vincere la sua battaglia contro gli affari loschi dell’imprenditoria svedese.&lt;br /&gt;Sarà così che Blomkvist, con l’aiuto di un hacker dalle indiscusse capacità, stravagante, ma essenziale nel corso dell’indagine, si avvia alla ricerca di due verità che sembrano incontrarsi e disperdersi contemporaneamente: quella della scomparsa di Harriet e quella che potrebbe salvare la sua reputazione di giornalista.&lt;br /&gt;Stieg Larsson con la sua storia di denuncia, i personaggi dai tratti così ben delineati che diventano familiari, nonostante la presenza di molte pedine nei giochi di indagine che intrecciano le varie vicende, nonostante le quasi settecento pagine, riesce a far appassionare a questo thriller, che è riuscito a diventare un best sellers nel giro di poco tempo. E non è un caso!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-4839334762730863944?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/4839334762730863944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/uomini-che-odiano-le-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4839334762730863944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4839334762730863944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/uomini-che-odiano-le-donne.html' title='Uomini che odiano le donne'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2MztThyVnI/AAAAAAAAAAM/72mH64xH_3U/s72-c/uomini-che-odiano-le-donne-di-stieg-larsson%5B2%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-4554241173488241639</id><published>2010-01-29T10:37:00.000-08:00</published><updated>2010-01-29T13:28:38.710-08:00</updated><title type='text'>Il quarto tipo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NS9etZadI/AAAAAAAAABc/5CB4pEIUxiI/s1600-h/600[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432276791707920850" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NS9etZadI/AAAAAAAAABc/5CB4pEIUxiI/s320/600%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Il film inizia con Milla Jovovich che, sguardo in macchina, si rivolge direttamente agli spettatori in sala. Attenzione, quello che il pubblico di appresta a vedere rappresentato sullo schermo è ispirato a una storia vera, tanto reale che il regista ha voluto inserire all’interno del film alcuni estratti da footage realizzato dai veri protagonisti dell’incredibile vicenda che sarà di lì a poco raccontata. Viene in questo modo violato uno dei tabù fondamentali del cinema, l’occhio che guarda la macchina infatti rappresenta un punto di rottura capace di far crollare un impianto narrativo di fiction. La consuetudine vuole che un attore si rivolga direttamente al pubblico solo in alcune specifiche situazioni, come accadeva nel teatro greco, sia per esplicitare un pensiero sia per creare un’ellissi nel racconto.&lt;br /&gt;In questo caso Milla compie un lavoro differente, offrendo una chiave di lettura del film ancora prima che questo inizi. L’esplicitazione dello statuto delle immagini, ovvero che gli inserti filmati in bassa qualità, vorrebbe spingere lo spettatore a riconoscere questi “documenti” come veri, avvicinando l’intero film al concetto di docu-fiction. In pratica il film dichiara di essere una fiction che ricostruisce un fatto vero, e documentato, cercando di spingere lo spettatore a un grado di immedesimazione molto alto, come è ormai una moda consolidata da The Blair Witch Project al recente Rec2.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-4554241173488241639?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/4554241173488241639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-quarto-tipo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4554241173488241639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/4554241173488241639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-quarto-tipo.html' title='Il quarto tipo'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NS9etZadI/AAAAAAAAABc/5CB4pEIUxiI/s72-c/600%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-548479132096432227</id><published>2010-01-29T10:25:00.001-08:00</published><updated>2010-01-29T13:26:03.120-08:00</updated><title type='text'>Il giorno in più fabio volo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NSI_kfSmI/AAAAAAAAABU/lGQaq0wnBJ0/s1600-h/y1p0mZwwwxhF78Sn_FV6eUjhA7vAgUuioMNS_xGsp_EVDAOe2ZfDLAsMWCXPWMMmQFd-xf8ZQw7AJI[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432275889995860578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 247px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NSI_kfSmI/AAAAAAAAABU/lGQaq0wnBJ0/s320/y1p0mZwwwxhF78Sn_FV6eUjhA7vAgUuioMNS_xGsp_EVDAOe2ZfDLAsMWCXPWMMmQFd-xf8ZQw7AJI%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Giacomo è un ragazzo come tanti altri: lavora, fa palestra, esce a divertirsi con gli amici appena può, ha una migliore amica a cui racconta ogni cosa e a volte esce con qualche ragazza, con la quale si limita a godere del momento, perchè in fondo fa come tutti: se le porta a letto e poi quando le cose non vanno più, le lascia. Ma se fa così è perchè l’unica ragazza che credeva sarebbe stata per "sempre", Camilla, l’ha tradito con il suo migliore amico! Le sue giornate ormai paiono tutte uguali, scandite da appuntamenti che si assomigliano tutti...&lt;br /&gt;Finchè un giorno vede lei. Una sconosciuta che prende il suo stesso tram alla mattina. E lei diventa il suo chiodo fisso. Peccato che non si senta più il cacciatore di una volta... E’ così tremendamente spaventato che non riesce nemmeno ad approcciarla! La fortuna vuole che sia la sconosciuta che gli sorride ogni giorno a trovare il coraggio di rivolgergli la parola! L’unico problema? Michela sta per partire a New York per una proposta di lavoro e Giacomo sembra non avere neppure la possibilità di conoscerla a fondo come sperava... E’ la sua migliore amica a convincerlo a buttarsi in quel sogno a due che ha costruito nella sua mente e a consigliargli di seguirla a New York. Ma le cose non sono così semplici: durante il viaggio Giacomo perde l’indirizzo di Michela e in più non sa neanche che cosa dirle, se mai un giorno avesse la fortuna di rivederla...&lt;br /&gt;Con questo libro innovativo, Fabio Volo ci regala "un giorno in più" per riflettere sui sentimenti e la fragilità delle persone, sulle paure più nascoste e sull’abitudine che nuoce alle coppie. Un giorno in più per sognare e per camminare in bilico tra i desideri di domani e i pensieri di sempre. Ce la farà Giacomo a ritrovare Michela? O il gioco della vita darà uno scacco matto ad entrambi? Questo libro? Non perdete un giorno in più... leggetelo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-548479132096432227?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/548479132096432227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-giorno-in-piu-fabio-volo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/548479132096432227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/548479132096432227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/il-giorno-in-piu-fabio-volo.html' title='Il giorno in più fabio volo'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NSI_kfSmI/AAAAAAAAABU/lGQaq0wnBJ0/s72-c/y1p0mZwwwxhF78Sn_FV6eUjhA7vAgUuioMNS_xGsp_EVDAOe2ZfDLAsMWCXPWMMmQFd-xf8ZQw7AJI%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-582490276949543171</id><published>2010-01-29T10:20:00.000-08:00</published><updated>2010-01-29T13:23:04.776-08:00</updated><title type='text'>Alvin superstar 2</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NRlPLiQqI/AAAAAAAAABM/fimYLacaonE/s1600-h/alvinandthechipmunks2_5[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432275275710874274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NRlPLiQqI/AAAAAAAAABM/fimYLacaonE/s320/alvinandthechipmunks2_5%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Mentre Alvin dimostra di avere poco a cuore i due fratelli, per colpa di un eccesso di egocentrismo, assistiamo all’ascesa delle tre alter-ego femminili che vengono sfruttate dal perfido ex-manager dei Chipmunk, con l’unico motivo di farlo tornare nel mondo della musica che conta. Le Chipette, ribaltamento femminile dei protagonisti fatto con la carta carbone, vivono una parabola che potrebbe ricordare quella descritta dal film Dreamgirls (ispirate alle Supremes), il gruppo che rischia di sfaldarsi per via di un drastico cambiamento degli equilibri a favore della front-girl Brittany.&lt;br /&gt;Il messaggio è decisamente ovvio e moralista. L’egoismo è un peccato che rischia di rovinare rapporti saldi come quelli di fratelli e sorelle. Strano però come questo messaggio sia veicolato da un film che pone (anche nel titolo) Alvin davanti ai suoi fratelli, quello secchione con gli occhiali e quello tenero e grassoccio. Il pubblico di riferimento (under 10) è fortemente propenso all’immedesimazione nei personaggi del film, ovvio che il rosso Alvin (così come per Brittany, al femminile) ha una forza di coinvolgimento molto maggiore rispetto ai due fratelli. Siamo tutti uguali, ma forse qualcuno è più uguale (o addirittura meglio) degli altri.&lt;br /&gt;Un film di perfetto intrattenimento per il pubblico più giovane, si legge in rete e sui giornali. In effetti i ritmi e le gag sono adatti a tenere viva l’attenzione di questi piccoli spettatori facilmente propensi alla distrazione. L’adulto accompagnatore però potrebbe farsi molte domande su questo film (come esempio di un trend molto di moda). Fateci caso, ma negli ultimi anni il cinema (e la tv) per ragazzi è dominato dal “fattore X”. Dai più piccoli (pensate al fenomeno tv de Il mondo di Patty) fino a quelli tardo adolescenziali sono tutti accomunati dal sogno di diventare una pop star, di ballare e cantare per diventare famosi a qualsiasi costo. Il sogno di diventare un astronauta non esiste più e quelli bravi nello sport sono solo bulli antipatici.&lt;br /&gt;Ma i bambini vogliono questo davvero o questa esigenza dipende da quanto sono bombardati con messaggi di questo tipo? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-582490276949543171?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/582490276949543171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/alvin-superstar-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/582490276949543171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/582490276949543171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/alvin-superstar-2.html' title='Alvin superstar 2'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NRlPLiQqI/AAAAAAAAABM/fimYLacaonE/s72-c/alvinandthechipmunks2_5%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-5943815386718191563</id><published>2010-01-29T10:15:00.000-08:00</published><updated>2010-01-29T13:20:17.438-08:00</updated><title type='text'>Banana yoshimoto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NQ6DCFNuI/AAAAAAAAABE/tNRcL9MygA8/s1600-h/93863[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432274533715621602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 313px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NQ6DCFNuI/AAAAAAAAABE/tNRcL9MygA8/s320/93863%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Non ho mai letto nulla della Yoshimoto, questo era il mio primo tentativo: e sarà anche l'ultimo. Non che m'aspettassi chissa cosa, ma non di certo una banalità simile. Sicuramente "Tsugumi" rientra in quella (putroppo ampia) cerchia di libri che - non si capisce in che modo - riescono ad emergere nel panorama editoriale italiano nonostante la totale mancanza di qualsiasi contenuto, privi di filo logico e per nulla accattivanti. Non mi spiego perché questi libri riescano a vendere migliaia di copie (mi sorge il dubbio che sia tutta una montatura commerciale!): a mio avviso sono scadenti tanto quanto i formaggini, senza sapore né consistenza.E' la storia di tre ragazze, Maria (che narra in prima persona, e già una giapponese che si chiama Maria la dice lunga!) e le cugine coetanee. A diciannove anni Maria lascia il piccolo paese sul mare - dove è cresciuta - per trasferirsi a Tokyo all'università. Torna però alla pensione degli zii per le vacanze, ritrova le cugine Yoko - dolce e buona - e la sorella Tsugumi - l'eroina del romanzo - bellissima, isterica e dispotica ragazza. Tutti tentano di essere indulgenti con lei dato che le è stata diagnosticata dalla nascita una malattia incurabile. Sembra essere questa l'ultima vacanza per tutti i personaggi, la fine di un'estate di un gruppo di giovani, tempo che non tornerà mai più. Terminate le vacanze, Maria sta per tornare a Tokyo ma le condizioni di Tsugumi peggiorano e pare non ci sia più niente da fare. Finale che chiude - per far cerchio - una storia che non "sa nè di carne, nè di pesce". Ed il lettore si ritrova tra le mani ad osservare distaccato un libricino dal quale si aspettava sicuramente di più.Lo potrei consigliare per le letture estive (visto che si parla di mare e di vacanze), leggere e per nulla impegnative, sotto l'ombrellone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-5943815386718191563?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/5943815386718191563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/banana-yoshimoto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5943815386718191563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5943815386718191563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/banana-yoshimoto.html' title='Banana yoshimoto'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NQ6DCFNuI/AAAAAAAAABE/tNRcL9MygA8/s72-c/93863%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-8411125134778158041</id><published>2010-01-29T10:06:00.001-08:00</published><updated>2010-01-29T13:15:26.821-08:00</updated><title type='text'>Hachiko il tuo miglior amico</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NPzxCu7wI/AAAAAAAAAA8/f38RnbltI5k/s1600-h/Hachiko-Il-tuo-migliore-amico-locandina-poster[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432273326295674626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NPzxCu7wI/AAAAAAAAAA8/f38RnbltI5k/s320/Hachiko-Il-tuo-migliore-amico-locandina-poster%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;Lo spavento c’era ed era assolutamente giustificato. Dopo il disastroso Casanova, Lasse Hallström era chiamato a risollevarsi, cercando di tornare ai vecchi successi, di critica e di pubblico, come Chocolat, Le regole della casa del sidro, Buon compleanno Mr. Grape e Qualcosa di cui… sparlare. Ebbene, probabilmente ci voleva una leggenda giapponese per riuscire nell’impresa, visto che il regista svedese con Hachiko ammalia e conquista, arrivando direttamente al cuore dello spettatore.&lt;br /&gt;La commovente storia si ispira a fatti realmente accaduti. Nel 1924 un cane di razza Akita, di nome Hachiko, viene acquistato e portato a Tokyo da Hidesamuroh Ueno, professore universitario (nel film interpretato da Richard Gere). Tra i due si instaura un’alchimia incredibile, quasi magica, tanto che il cane attende Ueno tornare dal lavoro, alla stazione dei treni, tutti i giorni alla stessa ora. Per un anno intero, Hachiko l’accompagna e lo attende in stazione, fino a quando un infarto improvviso stronca la vita a Hidesamuroh. Dopo la sua morte Hachiko viene dato via, ma scappa regolarmente per tornare alla stazione dei treni, aspettando il suo ritorno, sempre alla stessa ora, sempre nello stesso punto. Ogni giorno, per 10 anni.&lt;br /&gt;Melodramma allo stato puro, il film ruota attorno all’incredibile rapporto che nasce tra Richard Gere e Hachiko, portato in sala da diversi fantastici cani di razza Akita. Lasse Hallström si interessa a loro e solo a loro, lasciando sullo sfondo tutti gli altri personaggi, che nel corso degli anni rimarranno sorpresi dall’incredibile fedeltà del cane. Una volta morto Gere, proprio Hachiko diventa il protagonista assoluto, con il proprio dolore costantemente rappresentato da lunghi silenzi e dolci sguardi avvolti di tristezza. Il regista avvolge Hachiko con un’invisibile coperta di compassione, regalando allo spettatore momenti di fortissimo impatto emotivo, amplificati da una fredda e piccola cittadina e da melanconici colori autunnali.&lt;br /&gt;Richard Gere, finalmente in ripresa dopo l’osceno Come un Uragano, è chiamato al difficile compito di dover fare la ’spalla’ ad un cane, riuscendoci però appieno. Per i cinofili più puri un film imperdibile, se non addirittura pericoloso, perchè portatore di depressione acuta, mentre per tutti gli altri un film emozionante, fortemente drammatico, capace di sottolineare l’incredibile rapporto di amicizia, amore e fedeltà tra l’uomo e il suo migliore amico, anche dopo la morte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-8411125134778158041?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/8411125134778158041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/hachiko-il-tuo-miglior-amico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/8411125134778158041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/8411125134778158041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/hachiko-il-tuo-miglior-amico.html' title='Hachiko il tuo miglior amico'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NPzxCu7wI/AAAAAAAAAA8/f38RnbltI5k/s72-c/Hachiko-Il-tuo-migliore-amico-locandina-poster%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-1769390173808784870</id><published>2010-01-29T09:40:00.000-08:00</published><updated>2010-01-29T13:10:52.729-08:00</updated><title type='text'>New moon</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NOzN4OYgI/AAAAAAAAAA0/CFF5ssEBCwM/s1600-h/new%20moon[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432272217344729602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NOzN4OYgI/AAAAAAAAAA0/CFF5ssEBCwM/s320/new%2520moon%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc66cc;"&gt;New Moon è il secondo romanzo di Stephenie Meyer incentrato sulle figure di Edward e Bella. Twilight, il primo episodio della serie, dopo aver riscosso un ottimo successo negli USA, in Germania e in Spagna, ha preparato il terreno a questo romanzo che riprende la storia di due personaggi piuttosto singolari: un vampiro e una ragazza capace di attirare su di sé più imprevisti di quanti la ragione possa contemplarne.Non è mai facile recensire il seguito di una saga, soprattutto quando dalle tue parti (leggi: Italia) la prima parte è passata quasi inosservata, ma fin dalle prime pagine del romanzo si rimane piacevolmente colpiti dall’atmosfera morbida di questo horror molto particolare.Potenzialità. Questa è la parola che ho pensato dopo una decina di pagine. Potenzialità. Un lettore lo percepisce quando un romanzo può giocarsela alla grande. Sia per lo stile di scrittura, sia per il modo di tratteggiare una figura ampiamente scomoda per gli scrittori moderni: il vampiro. Troppo facile cadere negli stereotipi, troppo semplice risultare banali. Ai più accade così. La bravura dell’autrice è stata proprio la capacità di non allontanarsi da quello che per tutti è il classico vampiro e inserirlo in un contesto moderno anche se forse troppo adolescenziale.E i richiami alla storia precedente (quella narrata in Twilight) sono dosati così bene da non far pensare di leggere un seguito, bensì di assaporare un passato accennato, che fa spessore, dà il giusto contorno a ogni storia. Poi accade qualcosa e la vicenda, come se a questo punto risentisse del fatto di essere un seguito, si arena come nel fango, affondando e smarrendo quello che di buono aveva messo da parte: ritmo, fascino, prospettive…La parte centrale del romanzo serve indubbiamente a preparare il finale, a creare contrasti emotivi e ad alimentare un senso d’attesa, ma è troppo lenta e lunga, come se a un certo punto l’autrice avesse sentito la necessità di riempire pagine senza il supporto di una vera e propria idea, di una trama abbastanza corposa per reggere almeno duecento cartelle piuttosto deboli. Inoltre, quando il romanzo è pronto per decollare verso il finale, il lettore si aspetta che tutta la pazienza venga ampiamente ripagata. Adesso viene il bello, pensa. Adesso tutto trova un senso… Ma quel momento non giunge. La storia vive un finale certo più vispo della parte centrale, ma viste le aspettative un po’ d’amaro in bocca rimane. I contrasti ci sono, ma forse all’autrice è mancato il coraggio di osare, di capovolgere completamente una storia che dall’inizio suggeriva qualche soluzione e che mai si è smentita. Il lettore ama vedere premiato il suo intuito, ma allo stesso modo ama la sorpresa, lo shock, ama essere stordito, emozionato, irritato anche. Quando non avviene, può accadere che il romanzo scivoli pure via, piuttosto lievemente, con un retrogusto piacevole, ma non è detto che ci segni a fondo.Questo libro di Sthepenie Meyer è stato un romanzo di compagnia, anche se deludente a tratti. Un horror lieve, sentimentale, per lettori romantici e sognatori. Non per emozioni forti. Un libro che ogni tanto ti fa anche pensare di leggerne il seguito (Eclipse e Breaking Dawn entrambi di prossima pubblicazione in Italia), ma che effettivamente dimenticherai in uno scaffale seminascosto, senza andare oltre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#cc66cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-1769390173808784870?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/1769390173808784870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/new-moon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1769390173808784870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/1769390173808784870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/new-moon.html' title='New moon'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NOzN4OYgI/AAAAAAAAAA0/CFF5ssEBCwM/s72-c/new%2520moon%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-199899739458619129.post-5503689543572469334</id><published>2010-01-29T09:28:00.000-08:00</published><updated>2010-01-29T13:06:16.073-08:00</updated><title type='text'>Avatar</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NNsfS6yPI/AAAAAAAAAAs/lryqDLCU9Bw/s1600-h/AVATAR%2001[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432271002249382130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 216px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NNsfS6yPI/AAAAAAAAAAs/lryqDLCU9Bw/s320/AVATAR%252001%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff99ff;"&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Tutti aspettavano con ansia l'arrivo del film in 3d avatar e finalmente eccolo qua io sono andata personalmente a vederlo, ebbene ecco cosa ho concluso:Dal punto di vista visivo l'impatto è stato assolutamente positivo, effetti speciali paurosi che ti danno l'impressione di essere veramente presente su Pandora (il nome del pianeta su cui si svolge la trama). Ma le note positive finiscono qua, la storia e gli avvenimenti hanno un non so che di già visto, infatti l'intera trama è un pessimo tentativo di modernizzare la storia di pochaontas (guardatelo e capirete) con delle aggiunte fantasy e fantascientifiche (il signore degli anelli, matrix,eragon). L'idea dell'avatar non è altro che (secondo me) un "matrix" più libero. La conclusione è un pò affrettata e la copiatura con eragon e con i draghi a talmente palese che anche uno che non ha mai letto il libro di Paolini lo capisce, per non parlare della pessima interpretazione della weaver..Quindi concludendo il film mi ha deluso (dalle premesse sembrava il capolavoro del secolo) e secondo me è èarecchio sopravvalutato, e il miliardo incassato fino ad ora è solo il frutto di una campagna pubblicitaria spietata che ha illuso almeno l'80% di quel miliardo.. se devo dare un votodarei 6,5, solo per gli effetti speciali e la colonna sonora..Il film non è da disprezzare ma non è neanche un capolavoro, i 7 euro del biglietto del cinema non sono buttati ma io una seconda volta non lo guarderei mai..&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/199899739458619129-5503689543572469334?l=recensionilibriefilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/feeds/5503689543572469334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/avatar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5503689543572469334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/199899739458619129/posts/default/5503689543572469334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensionilibriefilm.blogspot.com/2010/01/avatar.html' title='Avatar'/><author><name>didi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11962187418139817776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WJ6XDXOggMg/S2NNsfS6yPI/AAAAAAAAAAs/lryqDLCU9Bw/s72-c/AVATAR%252001%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
